L’Amarone del Black Friday Auchan? Era Primitivo. Indagate 5 persone

VERONA – Una vera e propria associazione per delinquere, finalizzata alla contraffazione e alla distribuzione di vino tarocco, con base in Veneto. E’ quanto è emerso in svariati mesi di pedinamenti e intercettazioni da parte del Corpo Forestale dello Stato prima e dei Carabinieri poi, a carico di un gruppo di persone legate a vario titolo a un produttore del settore, Emilio Bixio.

Le indagini, avviate lo scorso anno in seguito al sequestro di ingenti quantitativi di Amarone della Valpolicella 2008 “Argento” – in vendita al prezzo shock di 8,49 euro in occasione del Black Friday 2016 di Auchan – hanno portato il pm Maria Beatrice Zanotti della Procura della Repubblica di Verona a emettere cinque rinvii a giudizio. Indagini che risultano ad oggi chiuse, senza che i dettagli fossero diffusi alla stampa da parte della magistratura. Perché? Saranno – forse – le stesse autorità a chiarirlo dopo l’uscita di questo articolo.

I DETTAGLI
Secondo informazioni confidenziali raccolte da vinialsuper, il vino contraffatto veniva imbottigliato in un magazzino adiacente alla cantina Mondello Wines, operante nel Comune di San Bonifacio, in provincia di Verona. Al momento della perquisizione dello stabilimento, le forze dell’ordine hanno rinvenuto e sequestrato diversi bancali dell’Amarone finito sugli scaffali Auchan.

Grazie alla brillante intuizione di un militare, è stato perquisito anche un magazzino distante 30 metri dalla Mondello Wines. E’ stata così scoperta una vera e propria cantina abusiva, dove veniva imbottigliato il vino contraffatto.

Vengono esclusi problemi sanitari per l’intera partita di Amarone posta sotto sequestro. Ma dalle analisi di laboratorio è emerso che non si trattava del vino indicato in etichetta, bensì di un blend tra Primitivo di Puglia e Montepulciano. A confermarlo, oltre 30 campioni del vino sequestrato in occasione del Black Friday 2016.

Lo scorso anno, vinialsuper aveva intervistato la famiglia Bixio, che escludeva qualsiasi interessamento nella vicenda. Eppure, l’etichetta dell’Amarone “Argento” 2008 rimandava proprio a una società legata a Emilio Bixio: la Vini Scic di via Corte Fornari 36, sempre a San Bonifacio.

Società che risulta chiusa, presumibilmente per bancarotta, sostituita poi dalla Mondello Wines. Risulterebbe di fatto tra i rinviati a giudizio anche Davide Camarda, legale rappresentante della Mondello.

Auchan si è sempre dichiarata estranea alle vicende che hanno portato l’Amarone contraffatto sugli scaffali di diversi punti vendita, in particolare in Veneto e in Friuli. Il vino “Argento” sarebbe stato proposto al buyer della catena francese da un personaggio legato a Emilio Bixio, operante nella zona di Genova.

Qui gli sviluppi: https://wp.me/p7zTxF-3zS

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Profilo autore

Davide Bortone
Davide Bortoned.bortone@vinialsupermercato.it
Nato con la penna in mano, poi c'è finito pure un calice. Cronista di nera convertito al nettare di Bacco, oggi dirigo #vinialsuper. Segno Vergine, difensore degli oppressi, patrono delle "cause perse", vivo l'informazione come una missione di vita. Da svolgere senza peli sulla lingua. E anche per questo ci bevo su

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