Asprinio di Aversa Dop 2017 Vite Maritata, I Borboni

(4 / 5) Un vino “inconsueto” e piacevole l’Asprinio di Aversa Dop 2017 prodotto dall’Azienda Agricola I Borboni. “Vite Maritata” il nome del vino registrato, ma trattasi solo di rimando all’eroico metodo di allevamento di questo vitigno.

Un sistema, quello dell’alberata aversana, tutt’oggi praticato dall’azienda per altre produzioni (una delle poche aziende rimaste a farlo peraltro), ma non per le uve di questo bianco specifico.

Nessun “complain” per l’allusione. Nessun impatto sulla resa dell’uva al cambio di forma di allevamento, come testato dalla stessa azienda negli anni settanta. E poi è il calice che parla, ed il racconto è a lieto fine.

LA DEGUSTAZIONE
Di colore giallo paglierino intenso, l’Asprinio di Aversa Dop “I Borboni” si rivela al naso con note pulite di agrumi. Cedro e limoni, “maritati”, alla mela golden. A completare il quadro olfattivo anche una leggera sfumatura minerale.

In perfetta corrispondenza naso, bocca risulta molto fresco al palato. Le note citriche, smussate dalla mela che lo addolcisce, ed associate ad una sapidità equilibrata invogliano un sorso dinamico. La leggerezza alcolica, la persistenza adeguata e la temperatura di servizio fanno il resto. Et voilà: un vino accattivante, con un ottimo rapporto qualità prezzo.

Un mix, per spiegare ulteriormente il gusto, tra le storiche caramelle spicchi di frutta e le selz. Ricordate? In questo caso, la nota aspra che sopraggiunge è meno spinta, ma quando si sprigiona non si può fare a meno di fare un altro “morso”. Ci si imbatte contro uno spigolo morbido.

Al di là dei riferimenti borbonici, possiamo davvero acclamare “Lunga vita al re, l’Asprinio di Aversa!”. Un vino da provare. In cucina, generalmente si consiglia l’abbinamento territoriale e per contrasto con la mozzarella di bufala.

Con la pizza napoletana se in versione frizzante. Ma l’Asprinio di Aversa Dop svolge egregiamente il suo lavoro di accompagnamento anche con fritture, crostacei e piatti di pesce.

LA VINIFICAZIONE
Prodotto con uve  Asprinio in purezza della zona dell’Agro Aversano e Giuglianese. I terreni prevalentemente sabbiosi, con buona permeabilità superficiale sono di genesi quasi esclusivamente vulcanica. I vigneti, a piede franco, si trovano ad 80 metri s.l.m. e sono allevati a Sylvoz.

La vendemmia viene effettuata manualmente in cassette tra l’ultima decade di settembre e la prima decade di ottobre.Dopo la fermentazione a temperatura controllata per 15 giorni, il vino matura in acciaio per 6 mesi e successivamente viene affinato n bottiglia per ulteriori 30 giorni.

“I Borboni” nasce nel 1982, ma la tradizione vinicola della famiglia Numeroso di Lusciano risale agli inizi del Novecento. Sin da allora hanno allevato uva Asprinio con il tradizionale metodo dell’alberata, contribuendo alla sopravvivenza di quello che è uno dei vitigni più antichi della Campania, destinato diversamente alla scomparsa.

Prezzo: 7,90 euro
Acquistato presso: Conad

Profilo autore

Viviana Borriello
Viviana Borriellov.borriello@vinialsupermercato.it
Enoturista per passione, i souvenir dei miei viaggi sono sempre stati bottiglie di vino. Così divento sommelier. Ma si impara di più chiacchierando con i produttori in cantina che presidiando le degustazioni tecniche. Se non sono in viaggio, mi trovate a curiosare nella corsia dei vini di qualche supermercato

Commenti

commenti