Barbera d’Asti Superiore Docg 2014, Cantina Nicola Federico

Torniamo “virtualmente” a Cocconato d’Asti, vivace borgo sede di numerose manifestazioni enogastronomiche tra cui Cocco Wine,  evento annuale siglato Go Wine al quale abbiamo partecipato lo scorso anno.

A riportarci lì è un vino simbolo del Monferrato, la Barbera d’Asti Superiore Docg prodotta, in questo caso, dalla Cantina di Nicola Federico, vendemmia 2014.

LA DEGUSTAZIONE
La Barbera d’Asti Superiore Docg 2014 di Nicola Vini è una Barbera in purezza. Avvicinando il naso al calice è un piccolo cestino di frutti rossi come mora, ciliegia e prugna. Non manca una lieve speziatura di vaniglia indice di un parco uso del legno.

Al palato è un crescendo di sensazioni fruttate in un corpo fresco e goloso. Un calice di assoluta finezza ed eleganza. A tavola si beve in scioltezza, senza indugio. Se siete in zona il borgo vale una visita. E anche la Barbera di Cocconato merita una chance. Da gustare in cantina da Nicola, magari abbinata ad un pranzo nel loro agriturismo.

In cucina, la Barbera d’Asti Superiore Docg si abbina a risotti con legumi, sartù di riso, polenta con salsicce, gallina o agnello brasati ed ovviamente con la bagna cauda e il fritto alla piemontese.

LA VINIFICAZIONE
Come da disciplinare di produzione, la Barbera d’Asti Superiore Docg prevede un affinamento minimo di 14 mesi di cui minimo 6 mesi in botti di rovere di qualsiasi dimension con decorrenza 1° Novembre dell’anno di raccolta delle uve.

La Cantina di Nicola Federico nasce nel 2002 quando Federico decide di trasformare in attività quella che fino ad allora era solo la passione del nonno. Nei cinque ettari di prioprietà, tra Cocconato e Passerano Marmorito la Barbera rappresenta il 50% dei vitigni coltivati dall’azienda oltre a Grignolino, Freisa, Albugnano e Chardonnay.

Profilo autore

Viviana Borriello
Viviana Borriellov.borriello@vinialsupermercato.it
Enoturista per passione, i souvenir dei miei viaggi sono sempre stati bottiglie di vino. Così divento sommelier. Ma si impara di più chiacchierando con i produttori in cantina e presidiando le degustazioni. Se non sono in viaggio, mi trovate a curiosare nella corsia dei vini di qualche supermercato

Commenti

commenti