Cantine Giorgi difende Gerry Scotti: “Nato in una Vigna? Nome evocativo”

E’ affidata a un comunicato stampa la replica di Cantine Giorgi ai dubbi espressi dal prof Michele Antonio Fino sulla conformità della menzione “Vigna” sull’etichetta dei vini di Gerry Scotti (nella foto con Fabiano Giorgi).

“Dal punto di vista normativo – scrive la cantina di Canneto Pavese – la menzione ‘vigna’ può essere utilizzata solo se seguita da un toponimo, purché rivendicata in denuncia di produzione e il toponimo sia iscritto in un apposito elenco regionale. Il toponimo fa riferimento ad una specifica vigna identificata da una o più particelle catastali. Nel nostro caso, il nome ‘Nato in una Vigna’ è stato dato ad una linea di vini e non fa riferimento, in alcun modo, al tipo di vino o a uno specifico vitigno e non intende conferire una menzione superiore al vino stesso”.

“Questo nome – continua il comunicato della famiglia Giorgi – è strettamente legato alla storia personale del presentatore che, come riportato in contro etichetta, racconta di essere nato in campagna, e di avere un particolare e prezioso ricordo della vigna del nonno e di tutto ciò che la campagna ha significato per la sua famiglia. In sostanza quest’iniziativa nasce dal desiderio di Gerry Scotti di creare qualcosa di concreto che richiami le proprie origini e che gli ricordi in modo tangibile da dove viene”.

“In conclusione – aggiunge Cantine Giorgi – ‘Nato in Vigna’ è scritto solamente sulla parte frontale, nella quale non si fa alcun riferimento al vino. La scritta appare sopra la foto del presentatore. Per cui, a nostro avviso, si evince chiaramente che è riferita a lui e non al vino. Sulla contro etichetta, dove è indicato il disciplinare di riferimento, il nome non viene più riportato”. Resta dunque confermata la presentazione della linea di vini di Gerry Scotti, in programma il 10 aprile a Verona, durante la 51a edizione di Vinitaly.

Profilo autore

Redazione
Redazioneredazione@vinialsupermercato.it

Vinialsupermercato.it, testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Busto Arsizio (VA) dal 07/2017. Scopo: raccontare il vino al supermercato, aiutando i clienti a districarsi tra qualità e prezzo. Senza disdegnare il resto del mondo del vino: quello che non finisce sugli scaffali della Grande distribuzione organizzata (Gdo).

Per questo la redazione di #vinialsuper degusta anche vini destinati alle enoteche e alla ristorazione. E viaggia molto, per raccontare storie di uomini, di vino e di territori. Non può mancare una rubrica di cucina “pop” e una sezione dedicata a birre e distillati. Vinialsupermercato.it è un progetto giornalistico-culturale con un solo nemico: gli “enofighetti”. Buona lettura a tutti. Anche a loro

Commenti

commenti