Dindarello shock: 2 euro da Auchan. Maculan: “Il nostro Moscato non scade”

“Beato chi l’ha comprato a quel prezzo”. E’ a metà tra il laconico e l’ironico il commento di Fausto Maculan alla notizia della svendita del suo Dindarello operata da un punto vendita Auchan, in provincia di Ancona.

Appena 2 euro per portarsi a casa il Moscato Veneto Igt, che di solito costa almeno 8,50 euro, nella stessa catena di supermercati. A segnalare questo “prezzo pazzo” è stato un lettore di vinialsuper. Con tanto di foto dello scontrino e della bottiglia acquistata.

Una promozione che, come hanno spiegato gli addetti Auchan al cliente, riguardava solo la vendemmia 2014. Ritenuta evidentemente “vecchia” e, dunque, di meno valore. Un episodio di rara ignoranza in materia enologica che vede protagonista una delle catene più importanti della grande distribuzione: 58 ipermercati e 1842 supermercati in Italia, in 11 regioni.

Il lettore di vinialsuper, attirato dall’incredibile offerta, si è presentato in cassa con diverse bottiglie di Dindarello. Ma al momento del pagamento è stato avvertito che la promozione riguardava “solo la vendemmia 2014”. A dimostrarlo è lo scontrino, dove è evidente lo storno di una bottiglia della vendemmia 2015, in vendita a prezzo pieno: 10,09 euro.

IL COMMENTO DEL PRODUTTORE
“Prima di commentare – evidenzia Fausto Maculan, titolare della storica cantina di Breganze – ho voluto assaggiare Dindarello 2014. Conserviamo sempre delle bottiglie in cantina, per controllarne l’evoluzione. Il vino si è dimostrato da buono a molto buono, con buone note evolute”.

“La sensazione di frutta esotica – continua Maculan – è molto gradevole. Anche in bocca il vino rimane fresco, con una bella acidità, compensata dalla dolcezza come sempre avvolgente. È sembrato, sia a mia figlia Maria Vittoria che a me, perfettamente in linea con la normale evoluzione di un vino a tre anni e mezzo dalla vendemmia”.

“Il primo commento che mi viene da fare in merito alla vendita di Dindarello 2014 a 2 euro è: beato chi lo ha acquistato. Un commento su chi lo ha venduto? Frettoloso e non intenditore di vini. Probabilmente doveva fare spazio e penso più a una pulizia di scaffale (poche bottiglie) che ad una pulizia di magazzino”.

“Di sicuro – aggiunge il produttore veneto – il venditore ha perso soldi. Noi non facciamo sconti o prezzi speciali e non è riferibile a noi questo ‘prezzaccio’. Non abbiamo nessuna relazione commerciale con Auchan, ma come tutti sanno, le merci, anche quelle che dovrebbero essere tutelate nella distribuzione, possono finire in qualsiasi canale: con i soldi si compra di tutto, dal Rolex nuovo ed originale da un orologiaio di provincia a opere d’arte nei mercatini di antiquariato impensati”.

Ma quanti anni può essere conservata una bottiglia del Moscato “Dindarello” Maculan? “Se tenuto alla giusta temperatura, dieci anni non sono un problema – risponde il produttore – abbiamo avuto anche bottiglie che sono risultate splendidamente piacevoli anche dopo venti anni. Le vendite di Dindarello sono sempre buone e un accidente come quello segnalato ad Ancona non sarà per noi un problema”.

Al sistema promozionale del vino al supermercato abbiamo dedicato, nei mesi scorsi, un articolo ad hoc. Più recente il nostro servizio sui danni causati ai produttori da alcuni distributori “poco onesti”. Ma l’episodio che vede come protagonista Dindarello 2014 pare non essere legato alle macro logiche di gran parte della Grande distribuzione organizzata.

Nei punti vendita Auchan, i prezzi possono essere gestiti a livello locale dai capireparto e dai direttori. In questo caso, qualcuno deve aver scambiato questo straordinario Moscato (già dall’ottimo rapporto qualità-prezzo) per una confezione di prosciutto cotto, o di yogurt vicino alla scadenza.

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Profilo autore

Davide Bortone
Davide Bortoned.bortone@vinialsupermercato.it
Nato con la penna in mano, poi c'è finito pure un calice. Cronista di nera convertito al nettare di Bacco, oggi dirigo #vinialsuper. Segno Vergine, difensore degli oppressi, patrono delle "cause perse", vivo l'informazione come una missione di vita. Da svolgere senza peli sulla lingua. E anche per questo ci bevo su

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