Francesco Monchiero riconfermato alla guida del Consorzio Tutela Roero

logo-consorzio-roero Sarà ancora Francesco Monchiero, titolare della cantina Monchiero Carbone, a guidare il Consorzio tutela Roero. Un consorzio nato tre anni fa con ambizioni importanti: riportare il valore delle uve ad un valore minino di un euro al chilo, ultimare l’iter legislativo per l’approvazione delle  menzioni geografiche aggiuntive e introdurre la tipologia riserva nel disciplinare del Roero Arneis, otre ad incrementare il numero delle bottiglie commercializzate tramite una comunicazione mirata sul mercato italiano attraverso una campagna social media e l’ideazione del nuovo evento Roero Days e dotandosi di un ufficio stampa per la comunicazione negli USA. Obiettivi che, a distanza di soli tre anni, sono stati raggiunti grazie anche alla caparbietà di Monchiero e del Consiglio di amministrazione composto dal presidente e dai consiglieri Massimo Da Monte, Dino Negro, Giuseppe Baracco, Luigi Roagna, Ezio Taliano, Angelo Negro, Davide Chiesa, Antonio Coscia, Mario Roagna, Giovanni Minetti, Andrea Careglio, Alex Bordone, Ornella Costa, Carlo Del Tetto. Partito da 280 soci alla fondazione, oggi il Consorzio conta 320 iscritti per una superficie vitata di 1100 ettari e una produzione rivendicata di 6,1 milioni di bottiglie a fronte dei 5,3 di tre anni fa. Il consorzio nasce infatti per enfatizzare l’unione fra i produttori del Roero e la loro capacità di promuovere tutti insieme non solo questo vino, ma l’intero territorio. Un’area, quella in cui nasce il Roero, che da sempre è protagonista della coltivazione di vite; la produzione di vino è infatti una delle componenti principali della cultura e della quotidianità di questa regione, il cui paesaggio è stato trasformato e plasmato dalla presenza delle vigne. La vitivinicoltura, soprattutto in questi ultimi decenni, è diventata uno dei cardini dell’economia locale e allo stesso tempo il principale ambasciatore di questa terra al di fuori dei suoi confini, grazie alla qualità dei vini prodotti e al successo internazionale che ne è conseguito. A portare nei calici il terroir del Roero sono due vini, Roero e Roero Arneis, il primo ottenuto da uve Nebbiolo ed il secondo dall’omonimo vitigno. Obiettivo di Monchiero e del CdA del consorzio per il prossimo triennio sarà continuare a promuovere la denominazione e la conoscenza dei suoi cru, codificati nelle Menzioni Geografiche Aggiuntive, con attività di promozione in Italia e all’estero. Un forte impegno sarà far conoscere il Roero e del suo territorio anche attraverso mezzi innovativi come l’ebook Wine of Roero, curato dal giornalista Paolo Zaccaria, realizzato quest’anno e presentato in occasione della prima edizione di Roero Days, tenutasi alla Reggia di Venaria lo scorso marzo. Sarà proprio questo evento l’appuntamento principale della promozione in Italia per il 2017. La prossima edizione, infatti, si terrà a Milano per raggiungere un ampio pubblico di consumatori e operatori del settore.

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