Igt Puglia Bianco Le Fossette 2015, Alberto Longo

Non molto tempo fa abbiamo avuto la possibilità di assaggiare la Falanghina di Agricole Alberto Longo nella versione spumante Metodo Classico Brut Nature. Degustiamo oggi per voi la versione ferma, Le Fossette, annata 2015.

LA DEGUSTAZIONE
Colore paglierino, carico e con riflessi verdolini. Intenso al naso ci accoglie subito con una piacevole freschezza seguita da ricche note di frutta polpa bianca ma accostate a profumi che ricordano anche i frutti di bosco.

Erbe aromatiche a chiudere il quadro olfattivo. In bocca entra morbido e caldo. Segue subito la viva sapidità che stuzzica il sorso.

Molto buona l’acidità, che a quasi tre anni dalla vendemmia fa presagire una piacevole longevità in cantina. Buona la persistenza, in cui i sentori retro olfattivi sposano quelli sentiti al naso.

Carni bianche e pesce, ma anche formaggi freschi o a media stagionatura sono un accompagnamento perfetto per questo vino.

LA VINIFICAZIONE
Prodotto con il 100% di uva Falanghina, coltivata in località Masseria Celentano, presso San Severo (FG) su terreni calcareo argillosi. Dopo la diraspatura e spremitura soffice dei grappoli la fermentazione alcolica avviene in serbatoi di acciaio inox a temperatura controllata.

Il vino ottenuto viene mantenuto sulle fecce fini per tre mesi. Agricole Alberto Longo ha sede in una masseria dell’ottocento ristrutturata presso Lucera in provincia di Foggia.

La barricaia e la cantina di affinamento sono stati realizzati mettendo in collegamento fra loro gli antichi silos in muratura interrati, tipici del territorio. La cantina fa un utilizzo quasi esclusivo di vitigni locali (moscatello, bombino bianco, falanghina, nero di Troia) con approccio “bio”.

Profilo autore

Giacomo Merlotti
Giacomo Merlottig.merlotti@vinialsupermercato.it
Ingegnere per formazione, manager per professione, sommelier per passione. Un amore ardente per il whisk(e)y che fluisce attraverso birra e vino. Grande curiosità e voglia di conoscere, che si traduce in voglia di condividere. Perché condividere la cultura arricchisce tanto chi riceve quanto chi dona. Slàinte!

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