“In viaggio tra i Filari” racconta il Belice del vino. A colori

PALERMO – Raccontare un Belice “a colori”, contrapposto al Belice in bianco e nero legato al dolore del sisma, ai crolli, alla disperazione. In viaggio tra i Filari, il progetto ideato da Gianfranco Cammarata, giovane appassionato di vino e ristoratore palermitano, vuol essere un nuovo racconto di vita. Che valorizzi quello che è il Belice oggi, nel 2018. A cinquant’anni di distanza dal terremoto che ha reso questo territorio tristemente famoso nel mondo.

Il cuore del progetto sarà il blog www.inviaggiotraifilari.it, che narrerà passo dopo passo le tappe del viaggio attraverso un diario di bordo quotidiano, accompagnato da foto e video. Insieme al blog anche i social network (Facebook, Instagram e Twitter) che permetteranno di descrivere il bello del Belice attraverso le più moderne forme di comunicazione.

LA ZONA
In Viaggio tra i Filari percorrerà i circa 500 chilometri che racchiudono i Comuni del Belice, raccontando le peculiarità di tutti i  21 Comuni della Valle: Monreale, Camporeale, Roccamena, Calatafimi-Segesta, Vita, Salemi, Gibellina, Santa Ninfa, Partanna, Salaparuta, Poggioreale, Montevago, Santa Margherita Belice, Menfi, Sambuca di Sicilia, Contessa Entellina, Caltabellotta, Chiusa Sclafani, Bisacquino, Campofiorito e Corleone.

Il viaggio durerà circa 20 giorni, dal 19 settembre al 5 ottobre, e per tutto il percorso e ad ogni tappa, un intenso flusso di informazioni di carattere fotografico, video, audio e testuale arricchiranno i contenuti media creati opportunamente per la circostanza.

Dopo la fortunata edizione dello scorso anno, con oltre 2 mila chilometri percorsi intorno al periplo della Sicilia seguendo le strade del vino, la decisione di omaggiare il territorio della Valle del Belice quest’anno, a cinquant’anni dal terribile terremoto del 1968, raccontando le storie di piccoli e grandi viticoltori che hanno contribuito con il proprio lavoro al risveglio di un luogo spesso relegato nella memoria collettiva soltanto agli eventi tragici del sisma.

IL BELLO DEL BELICE
Il progetto racconterà le peculiarità dei 21 Comuni del Belice, siano esse enologiche, culturali, gastronomiche o artistiche, prendendoli a modello come stimoli che hanno aiutato in questi cinquant’anni il territorio a risollevarsi. I produttori diventeranno oratori di un viaggio in cui il vino è il pretesto per raccontare il territorio dall’incredibile valore naturalistico e culturale.

Il vino sarà un fil rouge durante ogni tappa del viaggio, essendo stato esso uno dei principali elementi di rinascita del territorio del Belice. Prima del terremoto, infatti, nella Valle del Belice non si trovavano, o quasi, tracce di viticultura. La valle era conosciuta solo per pastorizia e produzione di sementi.

Negli anni immediatamente successivi al terremoto, invece, grazie anche a forme di finanziamenti pubblici, nel Belice nacquero e si diffusero a macchia d’olio le prime cooperative sociali, che ebbero il merito di dare respiro ai piccoli e piccolissimi vignaioli del territorio, cercando di risollevare un’economia devastata dal sisma.

Un sistema che andò avanti fino alla fine degli anni Ottanta, quando iniziarono a emergere alcune grandi realtà che, mettendosi in proprio e avviando un percorso volto alla produzione di vini di qualità, hanno contribuito alla fama della Sicilia enologica nel mondo.

Realtà produttive che fecero da traino alle altre, dando il via ad un nuovo modo di produrre vino e creare ricchezza nel territorio: un aumento dei vini di alta qualità, esportazioni triplicate, percorsi turistici legati al vino e numero di winelover in crescita esponenziale.

LE TAPPE
Ecco le cantine che saranno visitate dal bus arancione di In viaggio tra i filari

19 settembre
Cantine Marchesi De Gregorio (Monreale)
Principi di Spatafora (Camporeale)
Rapitalà (Camporeale)
Terre di Gratia (Camporeale)
Feudo Disisa (Grisì)

20 settembre
Case Alte (Camporeale)
Sallier de la tour (Camporeale)
Alessandro di Camporeale (Camporeale)
Val di Bella (Camporeale)
Feudo di Montagnola (Camporeale)

22 settembre
Colomba bianca (Vita)

24 settembre
Barone Montalto (Santa Ninfa)
Funaro (Santa Ninfa)

25 settembre
Valle della Luna (Partanna)

26 settembre
Cantine Ermes (Gibellina)
Tenute Orestiadi (Gibellina)

27 settembre
La Chiusa (Montevago)
Bruchicello (Salaparuta)
Possente (Salaparuta)

28 settembre
Tamburello (Poggioreale)

29 settembre
Agareno (Menfi)
Settesoli (Menfi)
Stoccatello (Porto Palo)

1 ottobre
Feudo Arancio (Sambuca)
Cantina Di Prima (Sambuca)
Planeta (Sambuca)

2 ottobre
Monte Olimpo (Sambuca)
Cantina Di Giovanna (Sambuca)

3 ottobre
Filari della Rocca (Contessa Entellina)
Donnafugata (Contessa Entellina)

4 ottobre
Corleone – itinerario in fase di sviluppo

5 ottobre
Ritorno a Palermo

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L'obiettivo di #vinialsuper è quello di fornire una panoramica completa del vino italiano ai clienti abituali della Grande distribuzione. Stuzzicando al contempo i buyer delle insegne a un continuo rinnovamento e innalzamento qualitativo dell'assortimento proposto a scaffale. Alzare l'asticella, insomma: da una parte e dall'altra dello scontrino.

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