Black Label 12 y.o., Johnnie Walker

Una certezza. In qualsiasi bar tu entri in qualsiasi città del mondo, lui lo trovi. E se proprio non lo trovi lì, lo trovi nel bar dopo pochi metri più avanti. Color ambra, scorrevole nel bicchiere non sembra nemmeno avere i suoi 40 gradi. Al naso la dolcezza è molto contenuta: agrumi, un pizzico di vaniglia e di pepe si mescolano a sentori di frutta secca (noci e mandorle). Sul fondo fa capolino un leggero sentore torbato, elegante. Non complesso a livello olfattivo, ma neppure banale. Fedele a se stesso.

Di corpo fra il medio ed il leggero in bocca emerge da subito la torba, non forte, ma in netta evidenza rispetto al naso. Piacevole la parte agrumata e anche la speziatura. Si sente ancora il pepe mentre è sparita la vaniglia. Buona acidità e finale breve nel quale si avverte un po’ di dolcezza e di torba.

Un buon prodotto, certo non un capolavoro scozzese, ma facile e beverino con una sua struttura ed una sua precisa personalità. Non è un caso sia diventato un riferimento nel mondo dei Premium.

IL BLENDING
Johnnie Walker Black Label è un Blended Scotch Whisky, cioè un whisky composto da una miscela di whisky di grano (Gain Whisky) e whisky di malto (Malt Whisky). I whisky che lo compongono provengono da oltre 40 distillerie diverse, fra cui Cardhu, Caol Ila, Clynelish e, si vocifera, anche una piccola presenza di Lagavulin, mentre da sempre Talisker è uno dei componenti portanti del blend.  Black Label dichiara in etichetta “aged 12 years”, che significa che la parte di malt whisky è composta da whisky invecchiati almeno 12 anni.

IL BRAND
Nel 1867, il figlio di John Walker, Alexander, inizia a commercializzare un blend di qualità che chiama “Old Highland Whisky” ed ha la brillante idea di arruolare i capitani delle navi mercantili che salpano dalla Scozia come agenti per commercializzare il suo whisky ovunque una nave possa attraccare. Nello stesso periodo Alexander inizia ad utilizzare le oggi famose bottiglie quadrate e l’etichetta inclinata di 24 gradi. Idea semplice ma non banale! La forma quadra significa più bottiglie per spedizione e meno rotture nel trasporto.

L’etichetta inclinata permette inoltre di usare un carattere più grande. Bottiglia ed etichetta, diventano inconfondibili su qualunque scaffale nel mondo. Nel 1909 i figli di Alexander, George ed Alexander II, durante un pranzo convincono il più famoso illustratore dell’epoca, Tom Borwne, a realizzare un logo. Tom sul retro del menù abbozza un disegno: nasce così lo “Striding Man”, l’uomo che cammina sicuro verso il futuro. Con un colpo di matita John Walker, il droghiere Vittoriano, diventa Johnnie Walker, il dandy Edoardiano.

Col nuovo logo i fratelli Walker rinominano la gamma dei loro Whisky introducendo i colori. L’Old Highland Whisky diventa Black Label. Nasce così un mito, icona nel mondo del bere. Riconoscibile ovunque, noto ovunque. Chiaramente visibile anche in innumerevoli pellicole cinematografiche: qualche esempio? È Black Label quella che il maggiore Reisman offre alla Sporca Dozzina nel film del 1967.

E’ Black Label la bottiglia che Indiana Jones spacca sulla testa del cattivo di turno in un bar himalayano ne “I Predatori dell’Arca Perduta”. Ma la lista potrebbe durare pagine e pagine. Altra curiosità?Si dice che Sir Winston Churchill amasse due cose: i sigari di Romeo y Julieta ed il Black Label di Johnnie Walker.

Prezzo: 21.89 euro
Acquistato presso: Auchan

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