Lacrima di Morro d’Alba Doc 2016, Lucchetti

(5 / 5) Impossibile non notare sugli scaffali del supermercato la Lacrima di Morro d’Alba Doc 2016 dell’azienda agricola Mario Lucchetti.

Ma l’etichetta dai colori sgargianti – tributo alla Pop art – è molto più di un semplice specchietto per allodole. Un calice che rende merito ad Auchan, che da circa un anno ha iniziato a puntare su questa interessante cantina delle Marche.

Un rosso che, avvisiamo noi di vinialsuper, crea “dipendenza” nel suo essere inconfondibilmente unico nel panorama della Grande distribuzione.

LA DEGUSTAZIONE
Il vino si presenta del caratteristico rubino intenso con sfumature violacee, impenetrabile e consistente. Al naso è intenso. Prorompenti note di mora matura, fragolina di bosco, mirtillo. Uno yogurt ai frutti di bosco rende bene l’idea.

Ma non è tutto. Alle note fruttate si aggiungono venature floreali di rosa canina e violetta, che rendono il naso della Lacrima di Morro d’Alba Lucchetti ancora più avvolgente e ammaliante. Un vino che sembra pensato per piacere e incontrare il gusto del consumatore della Grande distribuzione, dalle pretese medio-alte.

Al palato la corrispondenza gusto olfattiva è pressoché totale. Riecco le note di mora selvatica: quella saporita, vera. Ma anche il mirtillo e la fragolina di bosco. Un vino armonico, rotondo, dal tannino più che integrato. Ma tutt’altro che banale. In sintesi, l’espressione giovane e sincera di un vitigno come il Lacrima di Morro d’Alba.

Vino “a tutto pasto”, nell’accezione più elevata dell’espressione, si abbina alla perfezione con antipasti a base di salumi, primi a base di ragù e secondi a base di carne, non troppo elaborati. Nelle Marche c’è chi lo accosta con successo al pesce azzurro e al tradizionale brodetto all’Anconetana.

LA VINIFICAZIONE
“Lavoriamo da circa un anno in Gdo solo con questa referenza – spiega Paolo Lucchetti – che prende il nome dal fatto che l’uva, quando raggiunge la piena maturità, tende a fendersi lasciando trasudare piccole lacrime di succo. Abbiamo iniziato con circa 4 mila bottiglie in totale, su una produzione di circa 150 mila bottiglie all’anno, tra Lacrima e Verdicchio dei Castelli di Jesi”.

Centocinquantamila bottiglie, di fatto, sembrano diventate la misura ideale delle cantine per i buyer che aspirano a fare distribuzione di qualità. “L’etichetta è chiaramente ispirata alla Pop art – continua Lucchetti – perché ci piace il concetto con il quale questa forma d’arte si è affermata: non tutte le opere devono per forza trovarsi su una tela”.

I vigneti da cui si ottiene la Lacrima di Morro d’Alba si trovano a un’altezza di circa 200 metri sul livello del mare, sul territorio dell’omonimo Comune della provincia di Ancona. Dopo la raccolta, le uve vengono diraspate e pigiate in maniera soffice.

La fermentazione avviene in vasche di acciaio Inox, a temperatura controllata e con continui rimontaggi. Il vino affina circa 3 mesi prima di essere imbottigliato e messo in commercio.

Prezzo: 7,99 euro
Acquistato presso: Auchan / Cityper (IperSimply Market)

Profilo autore

Davide Bortone
Davide Bortoned.bortone@vinialsupermercato.it
Nato con la penna in mano, poi c'è finito pure un calice. Cronista di nera convertito al nettare di Bacco, oggi dirigo #vinialsuper. Segno Vergine allergico alle ingiustizie, innamorato delle "cause perse", vivo l'Informazione come una missione di vita. E anche per questo ci bevo su!

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