Mercato Fivi 2018: il cartello “vini naturali” sfuggito all’organizzazione

PIACENZA – “Vini naturali di Toscana (SI)”. Non è il nome del “Comune paradiso” dei vinnaturisti, in provincia di Siena. Piuttosto la scritta con la quale l’azienda Palazzo di Piero si è presentata nel weekend al Mercato dei Vini e dei Vignaioli Fivi 2018. Allo stand B 87. Molto più di una deriva del marketing sui “vini naturali“.

“Vini naturali di Toscana” rimanda infatti al sito web delle Fattorie Cavaglioni e Palazzo di Piero, sul quale vengono presentati i “vini naturali” prodotti a Sovicille e Sarteano (SI). Un’attività affiancata a quella di agriturismo e affittacamere da parte delle famiglie Galeotti Ottieri della Ciaja e Galli.

Si tratta dell’unico cartello difforme alle caratteristiche della “segnaletica” Fivi, al Mercato 2018: scritta nera su sfondo giallo fluorescente per indicare la regione, seguita dal nome della cantina e dalla sigla della provincia, su sfondo bianco. Un’eccezione che è balzata all’attenzione di diversi visitatori.

Un brutto episodio sfuggito ai controlli degli organizzatori di una delle Fiere (anzi “feste”) del vino italiano più amate e battute da winelovers e professionisti del settore. In un’edizione, la 2018, che ha fatto segnare la cifra record di 18.500 visitatori in due giorni.

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Davide Bortone
Davide Bortoned.bortone@vinialsupermercato.it
Nato con la penna in mano, poi c'è finito pure un calice. Cronista di nera convertito al nettare di Bacco, oggi dirigo #vinialsuper. Segno Vergine allergico alle ingiustizie, innamorato delle "cause perse", vivo l'Informazione come una missione di vita. E anche per questo ci bevo su!

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