Montepulciano: a Margherita Pellegrini il Premio “Cantiniere dell’Anno”

E’ Margherita Pellegrini della Cantina Fanetti la vincitrice del Premio Cantiniere dell’Anno promosso dal Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano. La premiazione è avvenuta giovedì 11 maggio, nella tradizionale cena di apertura della 36a Fiera dell’Agricoltura delle Tre Berte di Acquaviva.

Nata a Montepulciano nel 1952 è entrata a far parte dell’azienda Fanetti nel 1987. Senza mai lasciarla. Occupandosi delle attività di imbottigliamento e confezionamento dei vini, “con grande passione e precisione”. Il premio è “un riconoscimento alla carriera, per essersi distinta in questa particolare attività per trent’anni nella stessa azienda vinicola”.

Non è un caso che sia una donna la vincitrice del premio. A Montepulciano sono sempre di più le quote rosa impiegate nel mondo del vino. Sedici su 75 sono titolari di aziende associate al Consorzio. Undici le cotitolari di imprese. Un totale di 27 imprese vitivinicole che impiegano donne in ruoli cardine: il 36% del totale.

IL CANTINIERE DELL’ANNO
Giunto con il 2017 alla sedicesima edizione, il Premio ha l’obiettivo di premiare il professionista che si è particolarmente distinto nell’attività di cantiniere, una professione antica che possiede un fascino tutto suo, legata per tradizione al territorio poliziano e al Vino Nobile e che resiste nonostante la meccanizzazione delle tecniche di cantina. Il vino è un prodotto vivo e in quanto tale soggetto a cambiamenti. Ecco perché la figura professionale tradizionale del cantiniere continua ad essere estremamente preziosa.

IL PALMARES
La vincitrice di quest’anno, Margherita Pellegrini, va a inserirsi in un albo d’oro di tutto rispetto che comprende Moreno Barbetti (Fassati), Fabrizio Savino (Salcheto), Roberta Vannozzi (Boscarelli), i fratelli Carmine e Orazio Capoccia (Avignonesi), Stefano Rubechini (Fattoria di Palazzo Vecchio), Primo Marinelli (Casale Daviddi), Marco Papini (Vecchia Cantina) Urano Carpini (Tenuta Valdipiatta), Fabrizio Dottori (Fattoria del Cerro), Dino Magi (Cantina Fanetti), Daniele Giani (Vecchia Cantina), Bruna Casagrande (Cantina Gattavecchi), Giorgio Laurini (Fassati), Enzo Barbi (Fattoria della Talosa) fino ad arrivare al primo vincitore del Premio, Adamo Pallecchi, storico cantiniere della Cantina Contucci.

LE QUOTE ROSA A MONTEPULCIANO
Sono 25 a Montepulciano le aziende che hanno delegato a una donna ruoli commerciali o legati al marketing del vino (33% delle aziende vitivinicole). Più bassa, ma in crescita, la quota rosa degli enologi. Sono sette le cantine che hanno un enologo donna (il 9% del totale). Considerando anche gli impiegati in generale, tra ufficio e lavoro in cantina e in vigna, oltre il 40% è declinato al femminile. Del resto, anche il Consorzio del Vino Nobile è composto per il 65% da impiegati donna. Tra le fondatrici dell’Associazione Donne del Vino, nel 1988, c’è anche una produttrice di Vino Nobile di Montepulciano.

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