Olio e vino: alleanza di ferro a Radici del Sud

Si consolida sempre più in Italia il binomio olio-vino. Per la prima volta quest’anno Radici del Sud affiancherà alla rinomata kermesse dedicata ai “Vini da Vitigno Autoctono Meridionali” un ampio spazio dedicato agli Oli Extravergini del Sud Italia.

Ospitando la produzione olivicola delle aziende già partecipanti alla manifestazione con le proprie etichette enologiche e anche quella di alcuni produttori di solo olio selezionati tra i più rappresentativi e pregevoli. In questa prima edizione del Salone dell’Olio Extravergine i produttori potranno durante le due giornate previste di apertura al pubblico presentare e offrire in degustazione tutti i loro oli extravergini mentre il resto delle numerose attività della nutrita settimana di Radici del Sud saranno dedicate ancora per quest’anno ai soli produttori di vino.

Tra le novità infatti previste a Radici del Sud 2017 quella di concedere maggior spazio al Salone del Vino e al salone dell’Olio che rimarrà aperto per ben due giornate, le conclusive, per permettere l’affluenza del pubblico degli appassionati e degli addetti ai lavori domenica 4 giugno e lunedì 5 giugno.

LE NUOVE SFIDE
Nell’ottica di “spingere le Cantine partecipanti a generare un’informazione completa e convincente della propria struttura e determinazione come conseguenze di un lavoro di organizzazione e preparazione attentamente studiato dove niente sia lasciato al caso”, un’altra importante novità sarà rappresentata dall’eliminazione del servizio d’interpretariato finora a carico dell’organizzazione di Radici del Sud: ogni Cantina sarà pertanto chiamata a presentarsi al cospetto degli operatori stranieri e nazionali tramite un proprio delegato preparato a fornire ogni dettaglio tecnico, filosofia e suggestione che sottende all’attività produttiva.

In questo modo dovrebbe essere più immediato e convincente poter trasferire, durante gli incontri con i compratori, le visita nelle Cantine, il concorso delle etichette in lizza e il Salone del Vino, l’idea di un settore agguerrito e capace di affrontare la sfida globale con mezzi autonomi e più che sufficienti a chi si rivolga con curiosità e interesse al mondo del Vino da Vitigno Autoctono del Sud Italia e ne debba comunicare il messaggio.

Nel novero, inoltre, dei buyer e dei giornalisti chiamati ad esprimere il proprio giudizio riguardo alle etichette in concorso, la quota degli esperti italiani, dei grandi conoscitori dei vini autoctoni del Sud, sarà numericamente più importante rispetto alle precedenti edizioni della manifestazione perché anche in sede di valutazione dei vini e confronto con gli altri giurati i particolari caratteri identitari dei vari vitigni possano essere più facilmente riconosciuti e apprezzati anche dai meno avvezzi a questo particolare comparto enologico.

I press-tour, infine, si terranno nelle Terre del Primitivo, passando per l’Alta Murgia, nei territori del Nero di Troia e nelle terre dell’Aglianico e del Gaglioppo.

L’idea alla base degli interventi migliorativi inseriti, nasce dalla necessità di offrire agli operatori esteri un quadro sempre più appassionante del Sud Italia ma che anche ne evidenzi l’organizzazione e l’efficienza raggiunte nel corso degli ultimi anni tali da consentirgli di imporsi al vasto pubblico senza incertezze o dovendo dipendere anche solo in parte dalle indicazioni di addetti ai lavori terzi seppur esperti, ma estranei alla sua realtà.

La sede delle attività di Radici del sud sarà lo spettacolare Castello di Sannicandro di Bari coinvolto in ogni suo spazio, dalle sale superiori a quelle del museo per finire  alle scuderie.

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