Oltrepò pavese Doc Pinot Nero 2017, Conte Vistarino

(5 / 5) Boccata d’aria pulita per i vini dell’Oltrepò pavese in vendita al supermercato. Merito del Pinot Nero Doc 2017 di Conte Vistarino – Tenuta Rocca de’ Giorgi.

Un Pinot noir che non ha nulla da invidiare ai migliori altoatesini in vendita in Gdo, sopratutto nel rapporto qualità prezzo. Un vino, peraltro, che unisce due generazioni di enologi.

Il “progetto Esselunga” della pluricentenaria cantina oltrepadana ha a capo Vittorio Merlo, 31enne trentino coadiuvato da Marco Cau, storico cantiniere dell’azienda di Pietra de’ Giorgi (PV).

LA DEGUSTAZIONE
Rosso rubino poco trasparente il colore di cui si tinge il calice. E naso intenso anche a meno di 14 gradi centigradi, temperatura consigliata dal produttore per il consumo, specie d’estate, con tanto di indicazione in controetichetta.

Oltre all’intensità dei sentori tipici del Pinot Nero, si riscontra l’attesa eleganza data da note precise, di sottobosco rosso e fiori di viola. Un elemento da tenere in ampia considerazione nel giudizio, visto l’andamento della vendemmia 2017.

Il calice riflette appunto la precisione nella scelta del momento della raccolta, senza bisogno di troppi interventi di cantina. Al naso del Pinot nero 2017 di Conte Vistarino fa eco un palato altrettanto elegante.

Al contempo largo e verticale, giocato sulla piacevolezza delle note fruttate e dei tannini. Aiuta, in quest’ottica, un calore alcolico tutt’altro che fastidioso e stordente, nonostante i 14 gradi dichiarati in etichetta.

Col passare dei minuti il nettare di scalda, ma non allenta la cravatta. Neppure di un millimetro. A 18 gradi, il corredo fruttato si arricchisce di leggeri richiami minerali e, soprattutto, di note speziate nette, consistenti ma non invadenti.

Al palato la morbidezza è ancora più evidente, col tannino (già di per sé setoso) che allenta ulteriormente la “morsa” e lascia altro spazio a un frutto polposo, ben corroborato da una fresca acidità.

Il finale, di ottima persistenza, racconta la parte più “salata” di un Pinot Nero pavese che stenta ad abbandonare un palato in evoluzione, anche al termine del sorso. La chiusura assoluta, di fatto, è su tinte eleganti e aristocraticamente austere, che richiamano la radice di liquirizia.

Un vino perfetto da solo, tanto è completo e armonico. Ma che in cucina trova ottimi alleati nei primi a base di pasta con ricchi ragù, o ancora nella carne rossa e bianca ben insaporita.

LA VINIFICAZIONE
La tecnica di vinificazione del Pinot Nero 2017 Conte Vistarino è di tipo tradizionale, in rosso. Solo acciaio per il vitigno principe dell’Oltrepò pavese, con macerazione di 7 giorni a temperatura controllata.

Una scelta dettata dal desiderio di favorire l’espressività dei sentori primari dell’uva: quelli tipici del vitigno. Sempre in acciaio Inox avvengono la fermentazione alcolica e quella malolattica.

Proprietaria dalla metà del XV secolo di un’ampia tenuta agricola nel Comune di Rocca de’ Giorgi in Oltrepo Pavese, la famiglia Giorgi di Vistarino conta oggi su una proprietà di oltre 826 ettari.

Ben 200 quelli vitati, tutti iscritti all’Albo della Doc Oltrepò pavese e allevati per lo più con varietà locali: Pinot Nero, Riesling Renano, Pinot Grigio, Moscato, Croatina e Barbera.

Prezzo: 8,90 euro
Acquistabile presso: Esselunga

Profilo autore

Davide Bortone
Davide Bortoned.bortone@vinialsupermercato.it
Nato con la penna in mano, poi c'è finito pure un calice. Cronista di nera convertito al nettare di Bacco, oggi dirigo #vinialsuper. Segno Vergine allergico alle ingiustizie, innamorato delle "cause perse", vivo l'informazione come una missione di vita. E anche per questo ci bevo su

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