Piemonte Doc Grignolino 2016, Fontanafredda

(4,5 / 5) Qualità a buon prezzo per il Piemonte Doc Grignolino 2016 di Fontanafredda. Un vino ottenuto dalle omonime uve, spesso bistrattate dalla grande distribuzione ma in grado, invece, di dare vini qualitativamente interessanti.

Certo occorre salire un po’ di fascia prezzo, rispetto ai “base” scadenti offerti da molte catene a costi stracciati. A nobilitarne l’immagine anche Papa Francesco, che lo indica spesso tra i suoi vini preferiti.

LA DEGUSTAZIONE
Bella etichetta, essenziale e allo stesso tempo aristocratica, quella che sceglie Fontanafredda per vestire il suo Grignolino 2016. Nel calice, il vino si presenta di un rosso rubino piuttosto trasparente, tendente al cerasuolo.

Al naso frutti rossi delicati, con predominanza di note di ribes, ciliegia e fragola, ma anche più “scuri”, di mora e di gelso. Non mancano richiami floreali ai petali di rosa.

In bocca, consono alle sue caratteristiche, il Grignolino di Fontanafredda entra piuttosto verticale. Ma senza perdere l’equilibrio tra acidità e piacevolezza delle note fruttate, già avvertite al naso.

Notevole la “croccantezza” dei piccoli frutti rossi, ben integrati con l’alcol e con un tannino appena percettibile. Una sensazione che anticipa una chiusura tipica, tendente all’amarognolo, sommata a una leggera venatura minerale salina.

Il Grignolino Fontanafredda, col suo sorso pieno ma delicato, è perfetto a tutto pasto. Si sposa alla perfezione con antipasti caldi, primi piatti e secondi leggeri a base di carne, ma anche con pietanze a base di verdure. La sfida in cucina? Abbinarlo a pesci saporiti.

LA VINIFICAZIONE
La fermentazione è di tipo tradizionale, con macerazione di 7-8 giorni a una temperatura di 23-25 gradi. Il vino, affina 4-5 mesi in vasche di acciaio inox e viene imbottigliato nella primavera successiva alla vendemmia.

Un ulteriore affinamento in bottiglia accresce equilibrio ed armonia, disegnando i tratti di un Grignolino da apprezzare ancora meglio, soprattutto nell’abbinamento gastronomico.

Le origini della cantina Fontanafredda sono da ricercare nel 1858, quando la tenuta di Serralunga D’Alba (CN) viene acquistata da Vittorio Emanuele II per essere data in dono alla Bela Rosin. Successivamente viene intestata ai figli Maria Vittoria ed Emanuele Alberto Conte di Mirafiori.

Tra vari passaggi ereditari e la crisi che vede il marchio spartito tra banche e grandi nomi come Gancia, si giunge al 2009. L’anno in cui Fontanafredda “torna ai piemontesi”, con l’acquisizione da parte di Oscar Farinetti, patron di Eataly.

Prezzo: 5,90 euro
Acquistato presso: Auchan

Profilo autore

Davide Bortone
Davide Bortoned.bortone@vinialsupermercato.it
Nato con la penna in mano, poi c'è finito pure un calice. Cronista di nera convertito al nettare di Bacco, oggi dirigo #vinialsuper. Segno Vergine, difensore degli oppressi, patrono delle "cause perse", vivo l'informazione come una missione di vita. Da svolgere senza peli sulla lingua. E anche per questo ci bevo su

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