Weissburgunder Pinot Bianco Alto Adige DOC 2016, Hofstätter

(5 / 5) Ci sono cantine che divengono sinonimo stesso del territorio di cui fanno parte. È il caso di Hofstätter con l’Alto Adige. Degustiamo per voi il Weissburgunder (Pinot Bianco), annata 2016.

LA DEGUSTAZIONE
Giallo paglierino chiaro, luminoso nel bicchiere. Note floreali al naso con una punta di frutta fresca a polpa bianca che dona armonia e rotondità. Molto pulito ed elegante.

In bocca dimostra una buona mineralità e una spiccata acidità che dona una piacevolissima freschezza, una grande agilità di beva e lascia intuire potenzialità di affinamento in bottiglia.

Dimenticarsi una bottiglia in cantina per un paio d’anni non sarebbe un reato, anzi. Il finale, mediamente persistente, è fresco e netto. Un vino molto equilibrato.

LA VINIFICAZIONE
Le uve, selezionate, provengono dai vigneti di Cortaccia, a pochi minuti dalla cantina. Pigiatura soffice. I sedimenti sono separati per precipitazione naturale e il mosto lasciato fermentare a una temperatura controllata di 20° C. Cinque mesi di affinamento in botti di acciaio inossidabile alla temperatura costante di cantina a 15° C completano il processo produttivo.

LA CANTINA
Fondata nel 1907 da Josef Hofstätter e nata per produrre i vini da commercializzare nella vicina locanda “Schwarzer Adler” (Aquila Nera) di proprietà della moglie Maria, fu una delle prime realtà Alto Atesine a vinificare separatamente uve provenienti da vigneti diversi.

Oggi è una cantina in grado di coniugare tecnica e passione, grandi numeri e costanza qualitativa. Più di 50 ettari vitati e gestiti come singoli appezzamenti, come “cru”. Dalla cantina (storico edificio posto proprio dietro la chiesa di Termeno) escono più di 800 mila bottiglie all’anno, frutto di passione e del rispetto delle caratteristiche di ogni singolo vitigno.

Prezzo: 9,25 Euro
Luogo d’acquisto: Esselunga

Profilo autore

Giacomo Merlotti
Giacomo Merlottig.merlotti@vinialsupermercato.it

Ingegnere per formazione, manager per professione, sommelier per passione. Un amore ardente per il whisk(e)y che fluisce attraverso birra e vino. Grande curiosità e voglia di conoscere, che si traduce in voglia di condividere. Perché condividere la cultura arricchisce tanto chi riceve quanto chi dona. Slàinte!


Commenti

commenti