Portici Divini: i vini della provincia torinese protagonisti dal 19 al 28 ottobre

Portici Divini, dal 19 al 28 ottobre, porrà un focus esclusivo sulla vitivinicoltura della provincia di Torino. Dieci giorni in cui Torino celebra i vini del suo territorio con incontri, degustazioni ed eventi in cui gli intrecci tra produttori vinicoli d’eccellenza e locali, ristoranti e negozi danno vita a combinazioni inedite, tutte da scoprire e assaporare.

Portici Divini, nei suoi primi tre giorni si svolgerà in sinergia con la kermesse Vendemmia a Torino – Grapes in Town, giunta alla II edizione. Promossa dall’assessorato alla cultura e al turismo della Regione Piemonte e realizzata con la collaborazione della Città di Torino e con il patrocinio della Città Metropolitana.

Vendemmia a Torino si svolgerà dal 19 al 21 ottobre, e porterà nel cuore di Torino, nei palazzi storici, nelle residenze reali e nei musei della città il meglio dell’eccellenza vitivinicola piemontese con degustazioni e masterclass di grandi vini curate da Piemonte Land of Perfection e dai Consorzi di tutela soci. E poi ancora: visite in musei e sedi storiche, workshop, convegni ed appuntamenti in varie location.

Perché la provincia di Torino è anche terra di vini. Esiste un tessuto di produttori di vino del torinese che è vivo, pulsante e vitale. Sono ben sette le denominazioni della provincia di Torino (1 DOCG e 6 DOC): Erbaluce di Caluso, Carema, Canavese, Freisa di Chieri, Collina Torinese, Pinerolese e Valsusa, che danno luogo a trentaquattro tipologie di vini e vanno dai bianchi fermi ai vellutati passiti, passando dagli spumanti ai rossi di pronta beva e da invecchiamento. Una gamma completa e diversificata le cui uve si coltivano dalla pianura alle colline fino ai pendii alpini, con i vigneti della Valle di Susa che raggiungono anche quote superiori ai mille metri.

Portici Divini, promosso dalla Città di Torino, ideato e organizzato da Fondazione Contrada Torino Onlus, sostenuto interamente da Camera di commercio di Torino, è un modo per far conoscere alla città e ai turisti i suoi grandi vini del territorio: dieci giorni di eventi e degustazioni, di connubi tra ristoranti, pasticcerie e, perché no, negozi del centro e produttori di vino; occasioni per incontrare chi lavora la terra e le vigne e discutere di arte e di vino, assaggiando e imparando ad amare i profumi e i sapori della nostra terra.

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