Primitivo di Manduria Dop 2015 Musaikòn, Consorzio Produttori Vini di Manduria

Primitivo di Manduria Dop 2015, Musaikòn3.5 Stars (3,5 / 5) Finisce oggi sotto la nostra lente di ingrandimento un Primitivo di Manduria Dop, annata 2015, prodotto dal Consorzio Produttori Vini di Manduria per la linea dal poetico nome “Musaikòn”. Termine greco da cui deriva la parola mosaico che  sta a significare un’opera paziente delle muse. Mosaico riprodotto anche sull’etichetta frontale, scelta di marketing efficace. Sullo scaffale è un’etichetta che si fa notare, ma noi di vinialsupermercato non siamo abituati a giudicare dalle apparenze e con il consueto approccio critico ci apprestiamo alla sua degustazione.

Nel calice, il Primitivo di Manduria Dop 2015 Musaikòn si presenta di colore rosso rubino impenetrabile con archetti stretti e fitti. Al naso è schietto e fine. Intensi gli aromi di prugna ed amarena fusi a note di vaniglia e liquirizia. In bocca è caldo, il suo alcol svolto è del 14%. Un vino secco, corposo, suadente e vellutato, con tannini ingentiliti. Il passaggio in legno si sente. La vena acida fresca però accompagna il sorso che risulta accattivante e con discreta persistenza retro olfattiva. Vino molto gradevole. Il Primitivo di Manduria Dop Musaikòn a tavola si  accosta a carni arrosto, cinghiale in salmì, grigliate miste, stracotto di asino. Da provare anche con il piatto più famoso della cucina pugliese,  le orecchiette con cime di rapa. Va servito alla temperatura di 18-20 gradi in calici ampi.

LA VINIFICAZIONE
Il Primitivo di Manduria Dop 2015 Musaikòn è prodotto con uve Primitivo 100% provenienti da vigneti con un’età media compresa tra i 20 e i 50 anni che si trovano su terreni calcarei tufacei di medio impasto. Le viti sono allevate ad alberello e/o controspalliera di sostegno con 4.000 – 5.000 ceppi per ettaro. La vendemmia viene effettuata nella 2° decade di settembre. La resa di produzione per quintale di uva è del 70%. La vinificazione è tradizionale, in rosso, con termocondizionamento del processo fermentativo.

Il vino subisce un ulteriore affinamento di 2 mesi in barrique francesi di legno di rovere Allier. La storia del Consorzio dei Produttori vini di Manduria risale al 1928 quando un gruppo di vignaioli lungimiranti rilevò un vecchio stabilimento e creò la “Federazione Vini”, un’associazione di produttori che quattro anni più tardi, nel 1932 ufficializzò la sua forma giuridica di cooperativa con l’istituzione del “Consorzio Produttori Vini e Mosti rossi superiori da taglio per la zona di Manduria”. Oggi l’azienda dispone di 1000 ettari di vigna, più della metà ancora allevata con il tradizionale sistema ad alberello e difende strenuamente il lavoro di 400 piccoli artigiani del vino, gli unici a potersi fregiare dell’appellativo di Maestri in Primitivo. Con i loro Primitivo di Manduria “Elegia” , “Sonetto” e “Lirica” hanno ottenuto diverse menzioni al Merano Wine Festival e a Mundus Vini.

L’azienda ospita al suo interno, nelle vecchie cisterne ipogee, il Museo della Civiltà del Vino Primitivo, istituito con lo scopo di diffondere la cultura del vino, valorizzando i saperi e le testimonianze storiche del territorio di coltivazione delle uve, le tecniche di produzione, il lavoro che si cela dietro una bottiglia di vino di qualità. Tappa obbligata se siete in zona,   anche secondo i contributori di TripAdvisor che al Museo, tra i migliori 10 in Puglia, ha consegnato il Certificato di Eccellenza 20

Prezzo pieno: 6,19 euro
Acquistato presso Unes/U2

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