Prosecco: maxi sequestro dei Nas in Valdobbiadene. Il Consorzio: “Nostro sistema serio”

TREVISO – Maxi sequestro dei Carabinieri del Nas in due note aziende di Valdobbiadene e Refrontolo nell’ambito di un controllo sulla vendemmia 2018, come riportato dall’Ansa.

Sequestrati oltre 7.300 ettolitri di vino prosecco, 440 di mosto e due tonnellate di zucchero di provenienza straniera, oltre ad acido tartarico e acido solforico, per un valore di circa 3 milioni di euro.

Il materiale non era registrato e non erano disponibili documenti di tracciabilità. Il vino è stato messo a disposizione dell’Ispettorato Centrale della tutela della Qualità e della Repressione Frodi dei prodotti agroalimentari (Icqrf) per i provvedimenti di competenza.

Stando a quanto riportato dal Gazzettino, dal Comando dei Nas confermano che i titolari delle due aziende avrebbero ammesso la sofisticazione. Nei prossimi giorni saranno effettuati ulteriori controlli nell’area del Prosecco Doc e Docg e in altre zone del Veneto.

Nei mesi scorsi, un’altra grande grande operazione, a cura della Guardia di Finanza,  aveva interessato diverse cantine in Campania. Anche in quel caso erano stati sequestrati ingenti quantitativi di zuccheri provenienti da paesi esteri come Croazia, Slovenia, Serbia e Mauritius importati illegalmente.

Sostanze utilizzate per incrementare la gradazione alcolica del vino, per produrre mosti, mosti concentrati e zuccheri liquidi d’uva contro le normative vigenti in Italia.

Quattro arresti allora e 36 persone indagate: soggetti che, secondo la Guardia di Finanza, operavano in maniera fraudolenta nel mercato vitivinicolo avvalendosi di una fitta rete di persone e aziende compiacenti in Campania, Puglia, Sicilia, ma anche in Veneto.

LA REAZIONE DEL CONSORZIO DI TUTELA
Pronta la reazione del Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg, che riportiamo di seguito in maniera integrale.

“Alla luce di quanto emerso da media di oggi, sabato 29 settembre 2018, il Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG ritiene opportuno sottolineare alcuni aspetti:

  • è evidente che sul territorio di produzione del Conegliano Valdobbiadene esiste un sistema efficiente di controlli sul prodotto che garantisce un’attenta tutela verso i consumatori. NAS, USSL, ARPAV, ICQRF – Ispettorato Centrale della tutela della Qualità e della Repressione Frodi, Comando unità forestali, ambientali e agroalimentari e Valoritalia sono alcuni degli organi di controllo che operano con efficacia ed efficienza e che ringraziamo per questo;
  • su 181 case spumantistiche e 433 vinificatori che operano sul territorio del Conegliano Valdobbiadene Prosecco, sono solo due le aziende in cui è stata riscontrata un’anomalia da parte degli organi di controllo competenti; ciò significa che in generale esiste un sistema di produzione serio, attento e qualificato;
  • è doveroso sottolineare che la presenza dello zucchero è una pratica autorizzata dalla legge nella fase della spumantizzazione e soprattutto non è dannosa per la salute del consumatore; lo stesso equivale per l’acido tartarico, anch’esso autorizzato in quanto acido naturale che si trova normalmente nell’uva; per quanto riguarda l’acido solforico è un prodotto che viene utilizzato per la sanificazione dei serbatoi e delle vasche.

Pertanto, a fronte di quanto pubblicato oggi sugli organi d’informazione, è doveroso attendere lo sviluppo delle indagini al fine di conoscerne esattamente l’esito.Sulla base di questo, il Consorzio prenderà i necessari provvedimenti in difesa della reputazione del Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG.

In conclusione, anche questa è un’occasione per ricordare con soddisfazione l’eccellente lavoro di qualità che da cinquanta anni svolgono i nostri consorziati, che hanno saputo affermare nel mondo un grande prodotto: il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG”.

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