Red Rye Finish Blenders’ Batch, Johnnie Walker

Fa capolino già dalla bottiglia di vetro trasparente. Giallo ambrato, pieno, luminoso. L’etichetta bianca con la scritta rossa, come il tappo, sottolinea ed evidenzia il colore. Lo versiamo nel bicchiere.

LA DEGUSTAZIONE
Sì, il colore è un bel giallo ambrato carico, più scuro del suo compagno di scaffale, il famoso Red Label. Al naso è dolce e speziato. Dolce come il miele e la banana, speziato di pepe nero. Netta la nota di legno e vaniglia.

In bocca è di medio corpo, tendente al leggero. Emergono subito il miele e la vaniglia seguiti dai sentori di cereali ed ancora note speziate e leggere d’agrumi. Il finale è breve: persistono in bocca i sentori di legno ed un po’ di dolcezza fruttata.

IL BLENDING
Chiunque vi dirà che mettere insieme Whisky e Whiskey è quanto meno sconveniente. Peggio che peggio coniugare Scotch e Rye. Non nè era per nulla convinto Jim Beverage, Master Blender di Johnnie Walker. E così, dopo svariati tentativi, ecco nascere il Red Rye Finish, primo di una nuova gamma di “Blender’s Batch”, serie di prodotti “nuovi, innovativi e sperimentali che spingano in là i confini del sapore dei nostri whisky” (dal sito di Johnnie Walker).

Per il Red Rye è stato creato un apposito blend di whisky di grano e di malto maturato in botti ex-Bourbon First Fill e poi affinato in botti ex- Rye Whiskey per ottenere quel gusto dolce speziato e legnoso che abbiamo nel bicchiere.

Il Brand
Vi raccontiamo una storia. La storia di John Walker. Siamo in Scozia agli inizi del XIX secolo. È il 1819 quando John, a soli 14 anni, si ritrova orfano di padre e per sbancare il lunario lavora come garzone in una drogheria. Passano pochi anni e John “Johnnie” Walker vende la piccola fattoria eredita per poter aprire un proprio negozio a Kilmarnock. Nel 1823 il whisky scozzese viene reso legale (Dio salvi il periodo dei Moonshiners, a loro dobbiamo molto di ciò che è lo Scotch oggi…ma questa è un’altra storia) e tutti i droghieri acquistano botti di whisky che imbottigliano e rivendono ai loro clienti.

Ma questi whisky non sono mai costanti in qualità e può capitare di averne uno buono così come di averne uno piatto. L’idea di John è semplice: tagliare le varie partite di whisky le une con le altre in modo da mantenere costante la qualità. Nasce così il Blended Whisky. L’idea è vincente e profittevole. Il business cresce, passando da Johnnie al figlio Alexander e poi ai nipoti. E poi via via fino ai giorni nostri. Oggi Johnnie Walker è il più grande whisky brand mondiale. Un colosso facente parte del gruppo Diageo, la più grande multinazionale del beverage.

Per darvi un’idea si stima che al mondo ogni 4 secondi si aprano 1.5 bottiglie di Johnnie Walker (mentre scriviamo e Voi leggete ne avranno aperte tre, forse quattro. Presente in ogni mercato Johnnie Walker ha costantemente a catalogo ben 6 prodotti diversi (Red Label, Black Label, Double Black Label, Gold Label, Platinum Label e Blue Label) cui si affiancano Batch particolari, come il Red Rye, o special editions, come un paio d’anni fa la Explorers’ Club Collection commercializzata solo nei Duty Free.

Nel 2016 inoltre, con grande gioia di molti Whisky Lovers, è stato rieditato il Green Label.  Dopo quasi due secoli Johnnie sta ancora creando e non sembra avere la minima intenzione di fermarsi.

Prezzo: 13.70 euro
Acquistato presso: Auchan

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