Schenk Italian Wineries: la vendemmia 2018 promette bene

BOLZANO – Una situazione dei vigneti che fa ben sperare in vista della vendemmia 2018 ormai alle porte per Schenk Italian Wineries. Tanto da consentire di ipotizzare “un aumento dei volumi, vicini alle medie registrate prima del 2017, oltre che un eccellente livello qualitativo”.

“Lo stato attuale dei vigneti – commenta Daniele Simoni, Amministratore Delegato di permette di essere ottimisti in vista dell’imminente vendemmia. Le condizioni climatiche favorevoli e un’incidenza marginale di patologie e parassiti, che abbiamo curato con attenzione e tempestività, ci consegnano uva sana e abbondante”.

“Ci aspettiamo un aumento dei volumi rispetto alla scorsa annata – continua Simoni – e un’elevata qualità. Chiaramente il mese di agosto sarà decisivo, quindi attendiamo fiduciosi nella consapevolezza però di partire da condizioni eccellenti dovute sia alla generosità della natura sia ad un metodo efficace di gestione dell’azienda e della vigna”.

IL GRUPPO
Schenk Italian Wineries si conferma come una delle più autorevoli aziende vitivinicole sul territorio italiano, con oltre 55 milioni di bottiglie vendute e un fatturato annuo che sfiora i 110 milioni di euro. Schenk in Italia conduce direttamente 40 ettari con Lunadoro a Montepilciano (SI) e 24 ettari con Bacio della Luna a Vidor (TV).

Il Gruppo è inoltre operativo in diverse regioni: dal Trentino Alto Adige alla Sicilia, passando per il Piemonte, il Veneto, la Toscana, le Marche, l’Abruzzo e la Puglia.

“Il caldo e l’umidità di questi mesi – aggiunge Egidio Finazzer, Direttore Acquisti di Schenk Italian Wineries – hanno favorito la maturazione delle uve, al netto di sporadiche grandinate e piogge intense che solo in qualche caso hanno compromesso i filari”.

“Un clima che, d’altro canto, crea le condizioni ideali per l’insorgenza di peronospora e oidio – evidenzia Finazzer –  ma i tempestivi interventi in vigna sono riusciti a contenere e limitare gli attacchi”.

Scendendo un po’ più nel dettaglio, Schenk si aspetta una produzione “molto buona” in Veneto, grazie a pochi problemi causati dalle malattie e dalla grandine. In Piemonte i vigneti sono in salute e si preannuncia “un ritorno a regime, anche per il Moscato”.

Casa d’elezione di Schenk Italian Wineries il Trentino Alto Adige si attende “una vendemmia abbondante”. Si dovrebbero registrare volumi normali. In Toscana, dopo un anno disastroso, qualche difficoltà si potrebbe avere a causa delle forti piogge e delle malattie.

“C’è però ottimismo – ammette Finazzer – e si dovrebbe ottenere un migliore risultato rispetto allo scorso anno, con un calo del 10% rispetto alle medie storiche a fronte del -40% del 2017″.

In Emilia Romagna, nonostante la forte grandinata della scorsa settimana, la raccolta delle uve si prospetta molto promettente. Nelle Marche e in Abruzzo i vigneti si presentano sani, ma c’è preoccupazione per un eventuale attacco di peronospora, favorito delle forti piogge degli ultimi mesi, che potrebbe compromettere in particolare la disponibilità di Montepulciano. In Puglia si registrano alcuni danni da peronospora, ma non tali da nuocere alla produzione.

Infine iSicilia, la regione più a sud dove sono presenti vigneti di Schenk Italian Wineries, si prospetta un’annata difficile a causa delle malattie che hanno colpito i filari, viste le difficoltà nei trattamenti per via delle piogge, e la raccolta delle uve potrebbe risultare quindi limitata. “Agosto – conclude Finazzer – sarà fondamentale per confermare o meno questo trend. Siamo ovviamente ottimisti”.

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