Sette Fiano da favola a Rassegna Montefredane 2017

Prendi sette Fiano da favola e portali in degustazione sulla terrazza del castello Caracciolo di Montefredane: la magia è servita. E’ andata in scena il 21 luglio la seconda edizione di Rassegna Fiano Montefredane, manifestazione che vede impegnati sette produttori di Fiano di Avellino Docg.

Scarsa l’adesione di pubblico ai banchi di assaggio. Ma il “plus” è l’orizzontale dei Fiano 2015, accompagnata da un piatto a base di trota preparato dallo chef stellato Cristian Torsiello del ristorante Arbustico.

LA DEGUSTAZIONE
La serata non può iniziare senza un (doveroso) ricordo di chi del Fiano ha fatto la sua ragione di vita, facendolo conoscere al mondo: Antoine Gaita, fondatore di Villa Diamante, prematuramente scomparso nel gennaio del 2015. Subito dopo, ad emozionare, sono i calici.

Un anno in più di affinamento rispetto al consueto per i Fiano proposti in degustazione. Ora pronti a esprimere (quasi) tutte le potenzialità di un vitigno a bacca bianca tra i più longevi. Celebre il risultato ottenuto proprio da Villa Diamante con il “Villa della Congregazione” annata 1998, ancora oggi sulla cresta dell’onda evolutiva.

La degustazione prende il via con il Fiano di Tenuta Ippocrate. Naso fresco di mela verde e grafite come biglietto da visita. Beva suadente e calda, tanto da ricordare i sentori tipici di una raccolta delle uve posticipata rispetto all’epoca di maturazione.

Il secondo assaggio è il Fiano di Ventitrèfilari, azienda giovanissima che prende il nome dalla disponibilità dei filari da vinificare. Naso un po’ più chiuso, da cui emergono sentori agrumati. Ma un gusto più fresco e pulito rispetto al precedente. Vino che fa ben sperare, avendo già testato (all’edizione 2017 di Radici del Sud) la vendemmia 2014.

Terzo Fiano di Avellino Docg in degustazione è quello di Tenuta Ciampi. Naso molto elegante e una beva un po’ più semplice e meno strutturata dei precedenti. Al giro di boa troviamo l’azienda Traerte, che ben si fa apprezzare per le note sapide e il palato molto asciutto. Il quinto assaggio è Pietracupapiù frutta dei precedenti, note calde di frutta esotica, padrone di una acidità ben presente.

SORPRESE E CONFERME
Si passa poi ad una vera e propria scoperta: il Fiano di Vigne Guadagno, il più equilibrato ai sensi, con note minerali, sentori boisè – filo conduttore di tutti i Fiano di questa rassegna – fiori bianchi a “mazzi” e una beva molto asciutta. Il più gastronomico dei vini presenti alla Rassegna 2017 di Montefredane.

In chiusura un omaggio a colui che ha fatto scuola nell’Avellinese, motivando i produttori della zona a credere nella grande potenzialità del Fiano. Ecco il Vigna della Congregazione di Villa Diamante, un bianco elegantissimo.

Si spazia dalla frutta esotica alle note di sambuco e coriandolo. Una complessità tale da sfociare in note selvatiche e di balsamico, prima di un palato pulito e imponente. Un grande vino.

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