Nasce Umber, Consorzio di 5 cooperative del vino dell’Umbria

PERUGIA – L’Umbria nel bicchiere. Cinque cooperative del vino dell’Umbria si sono riunite nel Consorzio Umber. La ratifica dell’accordo è avvenuta all’inizio del mese di novembre, davanti a un notaio.

E’ solo il primo passo verso la costituzione di una linea di vini dedicata, con cui affacciarsi meglio sui mercati internazionali. Ottimizzando risorse e investimenti, nell’ottica di una riduzione dello sfuso in favore dell’imbottigliato. Più lusinghiero per margini e reputazione.

I soci fondatori di Umber sono Sasso dei Lupi – Cantina di Marsciano, Tudernum – Cantina di Todi, Cantina Vetunna di Bettona, Duca della Corgna – Cantina del Trasimeno di Castiglione del Lago e Terre de’ Trinci – Cantina di Foligno, tutte in provincia di Perugia. Circa 1000 ettari complessivi di vigneto.

Sagrantino e Grechetto i vitigni più rappresentativi, anche se il Consorzio presidia tutte le aree a maggiore vocazione della regione. Umber, di fatto, produrrà una Docg (Sagrantino di Montefalco), 7 Doc (Colli del Trasimeno, Colli Martani, Colli Perugini, Montefalco, Orvieto, Rosso Orvietano, Todi) e 2 Igt (Umbria e Bettona).

“UNA COOP DI COOP”
La formula scelta per sintetizzare il concept aziendale è “coop di coop” o “coop alla seconda”. “Le cinque cooperative – spiega Ruggero Saracca, vice presidente di Sasso dei Lupi e consigliere di Umber (nella foto) – si sono riunite per creare un logo e un marchio unitario. Siamo spinti dal desiderio di presentare tutta l’Umbria nel bicchiere“.

“Essere divisi ci portava solo svantaggi – continua Saracca – mentre avere un’identità e un marchio unico ci porterà, sul lungo termine, ad approfondire un discorso di fattibilità per riunirci e presentarci ancora meglio all’estero, ma anche sul mercato italiano”.

Un desiderio rinfrancato dagli ultimi dati del mercato, lusinghieri per le cooperative del Bel paese. Nel 2017, l’export delle cantine cooperative ha toccato la cifra record di 1,9 miliardi di euro (+ 5,6%), pari al 32% del valore complessivo delle esportazioni italiane di vino.

Nel breve e medio termine, ognuna delle 5 cantine umbre continuerà dunque a produrre le proprie linee di vino. Sotto il marchio Umber saranno in seguito prodotti dei vini ad hoc: uno per sito produttivo, secondo le prime indiscrezioni. “L’idea – spiega ancora Saracca – è quella di trasformare le cinque cooperative attuali in altrettanti siti produttivi di Umber”.

“Sarà così avviato un percorso di ottimizzazione delle risorse, sia in termini di tecnologia sia di rete di mercato. Al vaglio ci sono inoltre sinergie tra le cantine Sasso dei Lupi di Marsciano e Tudernum di Todi, anche se parlarne oggi è ancora prematuro”, precisa Saracca.

LA COOPERAZIONE IN UMBRIA
Umber è il primo Consorzio di coop del vino umbro. Ma nella regione del centro Italia i numeri della cooperazione forniti dell’Alleanza delle Cooperative sono impressionanti: le tre centrali cooperative associano 450 imprese che sviluppano 5,5 miliardi di euro di fatturato ed occupano stabilmente 3 dei primi cinque posti per fatturato tra tutte le imprese della regione.

Tra le prime 100 imprese cooperative per fatturato operanti in Umbria, più del 95% aderiscono alle Centrali dell’Alleanza con oltre 21 mila addetti complessivi, circa 600 mila soci e 50 mila utenti assistiti quotidianamente dalle cooperative sociali. Non a caso Umber ha fatto il suo esordio pubblico assoluto a Vivite, lo scorso weekend a Milano (nella foto sopra).

La manifestazione, organizzata e promossa da Alleanza delle Cooperative Agroalimentari per celebrare le 480 cantine cooperative e i loro 140.000 soci, ha messo in luce il lavoro delle cooperative del vino che operano in Italia e producono il 60% del vino nazionale. Con un fatturato che supera i 4,5 miliardi di euro complessivi.

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Davide Bortone
Davide Bortoned.bortone@vinialsupermercato.it
Nato con la penna in mano, poi c'è finito pure un calice. Cronista di nera convertito al nettare di Bacco, oggi dirigo #vinialsuper. Segno Vergine allergico alle ingiustizie, innamorato delle "cause perse", vivo l'Informazione come una missione di vita. E anche per questo ci bevo su!

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