Vivite Festival del vino cooperativo torna a Milano il 17 e 18 novembre

MILANO – E’ stata presentata in mattinata la seconda edizione di Vivite – Festival del Vino Cooperativo, manifestazione organizzata dall’Alleanza delle Cooperative Agroalimentari che si svolgerà a Milano, il 17 e 18 novembre, presso le ex scuderie Le Cavallerizze del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia.

Alla conferenza stampa di presentazione, che si è tenuta al 39° piano di Palazzo Lombardia, sono intervenuti Ruenza Santandrea, coordinatrice settore vino dell’Alleanza Cooperative Agroalimentari, Denis Pantini, responsabile Nomisma Wine Monitor, Federico Gordini, co-fondatore e direttivo creativo di Lievita (già Bottiglie Aperte, Milano Food Week e Milano Wine Week), Fabio Rolfi, assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi di Regione Lombardia e Giovanni Luppi, co-presidente di Alleanze Cooperative Alimentari.

L’obiettivo di Vivite è restituire dignità alla produzione delle cooperative vitivinicole italiane: saranno 70 quelle presenti ai banchi di degustazione, ognuna con 5 vini. “Un momento di festa – ha precisato Ruenza Santandrea – utile anche a interrogarci sul nostro settore. Il tema centrale sarà la sostenibilità, non solo ambientale ma anche sociale, economica, culturale ed etica”.

Non a caso, oltre alle 7 degustazioni guidate tra gli altri da Cernilli e Massobrio, sono previsti momenti ludici e 5 talk show, dai nomi provocatori e profondi. “Pane e Salame” avrà come tema il linguaggio del vino, “da svecchiare”.

Gli altri saranno incentrati sulla sostenibilità (“Il vino cooperativo buono per davvero”, “La sostenibilità economica del vino tra romanticismo e realismo”, “Pianteta terra chiama vino”, “La coscienza del vino”), con relatori del calibro di Walter Massa, Maurizio Gily e Attilio Scienza. “Tutti momenti utili a far capire cosa c’è dietro a una bottiglia di vino, con tanta semplicità”, assicurano gli organizzatori.

“Il 58% del vino italiano – ha precisato Santandrea – è fatto da oltre 140 mila agricoltori, appartenenti a piccole e medie aziende. La volontà di venire a Milano, capitale economica dell’Italia, è di fare conoscere questo mondo ai consumatori: cosa mai fatta prima per nostra incapacità, ma che è importante fare adesso. Il vino, infatti, oltre ad avere aspetti romantici va venduto!”.

I NUMERI

Parlano da soli i numeri della cooperazione vinicola in Italia: 484 cantine cooperative, 140.700 soci viticoltori riuniti, 9 mila dipendenti, 60% della produzione della vino italiano, 4,5 miliardi di euro di fatturato. In particolare, l’Alleanza delle Cooperative Agroalimentari raggruppa 35 mila cooperative, per 35 miliardi di fatturato.

“Il fatturato delle prime 20 cooperative del vino italiano – ha evidenziato Denis Pantini – è pari a 1,3 miliardi di euro. Negli ultimi anni, l’export è cresciuto del 44%, molto più della media del settore, che si ferma al 24%. Delle prime 15 realtà italiane, ben 8 sono di matrice cooperativa. E anche in Europa, tra le prime quindici, 8 sono italiane. Le altre francesi”.

“Durante la crisi – ha aggiunto Pantini – il sistema cooperativo ha garantito il mantenimento di posti di lavoro. Il trend del fatturato mostra la crescita del 45% rispetto al 38% delle altre tipologie. Anche le retribuzioni lorde sono interessanti, rispetto alla media del settore. Nelle 5 regioni con più alta presenza cooperativa (Veneto, Trentino, Emilia, Abruzzo, Sicilia) la performance tra 2011 e 2017 cresce del 40%, segnale di come l’aumento dell’export risulti fondamentale, anche per via della diminuzione dei consumi pro capite in Italia”.

“Vivite 2018 – ha anticipato Federico Gordini – sarà un vero e proprio Festival. Un momento in cui incontrare ‘vite’ e persone provenienti da differenti luoghi, storie e ambiti, anche diversi da quello del vino. Musica, arte, teatro si incroceranno con sommelier, agricoltori e consumatori per un grande momento di celebrazione”.

“Dobbiamo grande rispetto al comparto cooperativo nel settore della produzione agroalimentare in Italia, che consente ai produttori di ammortizzare la crisi, una maggiore marginalità. L’agricoltura in Lombardia non può essere considerata solo per il settore del latte e dei formaggi, che resta comunque di centrale importanza. Una manifestazione come Vivite non fa che sottolineare questo concetto”, ha concluso l’assessore Rolfi.

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Davide Bortone
Davide Bortoned.bortone@vinialsupermercato.it
Nato con la penna in mano, poi c'è finito pure un calice. Cronista di nera convertito al nettare di Bacco, oggi dirigo #vinialsuper. Segno Vergine allergico alle ingiustizie, innamorato delle "cause perse", vivo l'informazione come una missione di vita. E anche per questo ci bevo su

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