Whisky Gourmet Tour on The Road: prima tappa al Birrificio Carrobiolo

Sabato 8 Aprile, con il primo dei 3 appuntamenti in programma, è ufficialmente iniziato il Whisky Gourmet Tour On the Road, fratello “minore” del Whisky Gourmet Tour. Non serve aver letto Kerouac per capire che “On the Road” vuol dire “Viaggio” e che ogni viaggio porta con se una ricerca ed una scoperta. Un viaggio alla ricerca di quegli Artigiani del Gusto che con la loro passione ci guidino all’interno di tradizioni e territori, alla scoperta dei loro prodotti, di nuove sensazioni, di nuovi orizzonti enogastronomici.

È Piero Fontana ad accoglierci presso il Birrificio Carrobiolo di Monza, piazza Indipendenza 1. Mastro Birrario ed anima del Birrificio, Piero sembra quasi intimidito dalla presenza di tutti i suoi numerosi ospiti, ma appena varcata la soglia della sala cotte cambia espressione, più a suo agio in quell’ambiente. Inizia così a raccontarci la storia del Birrificio, nato nel 2008 all’interno del Convento del Carrobiolo di Monza e cresciuto fino al 2014 quando è stato necessario inaugurare la nuova sede, quella in cui ci troviamo. Nel mezzo ci son stati la vincita del premio “Birraio dell’anno” ed un riconoscimento da parte di Slow Food.

Piero racconta la storia della Birra, racconta e talvolta sfata miti e leggende, arrivando fino ai giorni nostri e spiega cosa prevede la legislazione italiana in fatto di birra artigianale e micro birrifici. Lo fa con quella semplicità propria di chi conosce bene l’argomento e vuole renderlo accessibile a tutti, anche a noi non addetti ai lavori. Apprendiamo che per legge la birra deve essere composta da almeno il 60% di malto d’orzo, che per essere definita “artigianale” non deve essere sottoposta a processi di pastorizzazione e microfiltrazione, che il birrificio non può produrre più di 200.000 ettolitri anno e deve essere indipendente (quindi senza partecipazioni in capitale). Ma più ancora, apprendiamo che lo scopo di Piero è andare oltre i vincoli di legge. Il suo obiettivo è quello di creare un ottimo prodotto sulla base del massimo rispetto delle materie prime. Beh,  sospettavamo che un vero Artigiano del Gusto fosse davvero legato a questi valori, ma qui abbiamo capito cosa significhi in concreto, apprendendo ad esempio la differenza fra l’utilizzo di luppoli freschi o di oli essenziali di luppolo, l’importanza dei tempi di maturazione, la scelta di rifermentare o meno una data birra in bottiglia.

Con questa sua idea in testa oggi Piero produce 20 birre diverse, dalle più tradizionali alle più ricercate. Le 10 spine dell’attiguo Brewpub sono collegate a serbatoi refrigerati direttamente nel birrificio a meno di 30 metri. Altro che Km Zero!  Ed è al Brewpub che possiamo degustare alcune delle birre durante il pranzo: 5 piatti con 5 birre in abbinamento.

LA DEGUSTAZIONE

Apre le danze un piatto semplice, ma gustoso: ossocollo di Mangalica. La birra in abbinamento è la I.G.A., Italian Grape Ale, birra prodotta con uve di Moscato di Scanzo. Colore rosato intenso, sorprendente. Al naso è aromatica, fruttata, con una leggera nota di spezie. In bocca contrasta bene la sapidità dell’ossocollo e ne sposa la dolcezza.

Segue una caprese di ricotta di bufala con datterini. Birra I.T.A., cioè Italian Tomato Ale, prodotta con il 33% di pomodori datterini di Scicli e dry hopping (luppolatura a mosto freddo) al basilico e origano. Il colore è dorato, limpido. Il profumo? È come mettere il naso in una pizza margherita (di quelle buone) appena sfornata!

Hamburger di tartare di piemontese con crema di burrata e pane nero. La birra ha un nome evocativo, “Una Botte e via”. Si tratta di una Tripel affinata in botti ex Barolo. Di colore dorato carico leggermente velato rivela sentori vagamente vinosi. In bocca ha elevata acidità e bassa carbonazione, può sembrare sgraziata ma non è così, le sue caratteristiche contrastano bene la morbidezza del piatto. Abbinamento riuscito! È una birra impegnativa cui occorre lasciare il tempo in bocca per esprimersi pienamente.

Sono pochi i  birrifici che si cimentano con la bassa fermentazione. Carrobiolo è uno di questi e ci offre la ”Black Hallertau”, lager scura a bassa fermentazione che conquista con note tostate ed una piacevolissima persistenza che ci accompagna quando assaggiamo il Tataki di tonno rosso al malto chocolate.

Chiude il menù la birra OG1111, Barley Wine ottenuta da malti torbati ed invecchiata in legno, anno 2010. Birra alcolica, molto complessa, le cui note olfattive arrivano ben compatte. Morbida e vellutata con un lieve e piacevole sentore di ossidazione. Da meditazione, si completa vicendevolmente con l’assaggio di cioccolato fondente.

A chiudere il convivio l’immancabile, il Whisky….e che Whisky!  Kilchoman Cask Strength Sherry PX 58.6%. Distillato il 15 Settembre del 2011 ed imbottigliato a gradazione piena il 10 Ottobre 2016, dopo 5 anni e 24 giorni passati in una botte che ha precedentemente contenuto Sherry Pedro Ximénes, prodotto da una distilleria agricola, artigianale, attenta alle materie prime.

È un Whisky estremo ed estremamente piacevole. È un Whisky fatto di contrasti: Torba e Sherry. Profumi di frutta disidratata, note dolci e persino floreali che si contrappongono a note speziate, legnose e di tabacco. Sapori dolci di frutta passita contro una calda spalla affumicata e resinosa di legno. Il finale, lunghissimo, è una danza fra tutte queste note in continuo alternarsi. Ianus Bifrons, il Dio con due volti dei Latini, sembra aver trovato dimora nella più grande delle isole Ebridi. La soddisfazione, la sorpresa, la gioia la leggi sui volti dei presenti.

L’arte che diventa artigianalità, la passione che diventa enogastronomia, la scoperta che diventa esperienza, la condivisione che diventa amicizia. Sono questi gli ingredienti che hanno reso la prima tappa del WGT On the Road speciale e che fanno fremere in attesa della seconda.

E’ scritto da Jack Kerouack nel libro On the Road del 1957: “Sal, dobbiamo andare e non fermarci finché non siamo arrivati”. ”Dove andiamo, amico?’’. ”Non lo so, ma dobbiamo andare”

Alla prossima tappa del WGT On the Road, Slainte!

Profilo autore

Giacomo Merlotti
Giacomo Merlottig.merlotti@vinialsupermercato.it
Ingegnere per formazione, manager per professione, sommelier per passione. Un amore ardente per il whisk(e)y che fluisce attraverso birra e vino. Grande curiosità e voglia di conoscere, che si traduce in voglia di condividere. Perché condividere la cultura arricchisce tanto chi riceve quanto chi dona. Slàinte!

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