“Allarme solfiti” nel vino. Richiamato dai supermercati lo spumante Fior d’Arancio di Cantina Colli Euganei

Troppi solfiti nello spumante delle feste. Richiamo per il Fior d’Arancio Colli Euganei Docg di Cantina Colli Euganei dai supermercati Auchan, Bennet, Cadoro e Simply. Il provvedimento è pubblicato sul sito web delle insegne Gdo interessate per avvertire i potenziali acquirenti, invitandoli al reso del prodotto.

Il richiamo è stato richiesto dalla stessa cantina, a scopo precauzionale. Un atto dovuto a tutela dei propri interessi e di quelli dei consumatori, che apre tuttavia una serie di considerazioni legate ai solfiti nel vino.

“Il 05/01/2019 Cantina Colli Euganei Sca ha disposto il ritiro e il richiamo dello prodotto in seguito a presenza di anidride solforosa oltre i limiti di legge. I consumatori che fossero in possesso di questo prodotto sono invitati a riportarlo in questo punto vendita che provvederà al rimborso. Numero Servizio consumatori 049 9940011”.

Come precisa la stessa cooperativa vitivinicola veneta, si tratterebbe di poche bottiglie appartenenti al Lotto 26218A (codice a barre – Ean della referenza: 8001351000932), che sono state già presumibilmente consumate senza alcun problema di salute dai relativi acquirenti.

I SOLFITI NEL VINO
Secondo le più recenti indagini compiute da organismi ministeriali, la maggior parte delle “non conformità” relative all’eccessiva presenza di “conservanti” e “anti ossidanti” negli alimenti non riguarda il vino.

Dai risultati dei laboratori coinvolti dal Piano nazionale sugli additivi alimentari (tra i quali rientrano anche i solfiti), la “categoria 08 – Carni” risulta essere quella più a rischio di non conformità. Seguita a ruota da pesce e altri prodotti ittici.

Su 3.458 campioni complessivi sono state riscontrate 51 “non conformità”, corrispondenti all’1.5% dei campioni analizzati. Di queste, 23 riguardano il superamento dei valori di legge per l’anidride solforosa (18 campioni di pesce e 5 campioni di carne) corrispondente al 45 % delle non conformità. Solo il 4% riguarda le bevande, con i limiti superati da succhi di frutta/ortaggi e bevande aromatizzate.

Nessun riferimento al vino. Una risposta (scientifica) ai tanti allarmismi dovuti alla presenza di solfiti nel calice, che non tengono in considerazione un semplice dato di fatto: molti alimenti che godono di migliore reputazione del vino contengono più additivi del nettare di Bacco. Tutto tranne che una giustificazione, però, per la cantina padovana.

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Davide Bortone
Davide Bortoned.bortone@vinialsupermercato.it
Nato con la penna in mano, poi c'è finito pure un calice. Cronista di nera convertito al nettare di Bacco, oggi dirigo #vinialsuper. Segno Vergine allergico alle ingiustizie, innamorato delle "cause perse", vivo l'Informazione come una missione di vita. E anche per questo ci bevo su!

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