Anche le coop hanno un’anima. Ecco “Vi.Vite – Vino di Vite Cooperative”

Raccontare il vino attraverso le storie di quanti ne hanno fatto una ragione di vita, oltre a un’attività di lavoro. Il progetto, presentato questa mattina a Milano, si chiama “Vi.Vite – Vino di Vite Cooperative”. Obiettivo: sdoganare il concetto di “cooperativa” legato ai volumi e alle masse, tout court. Attraverso il volto di chi ci mette l’anima quotidianamente, in vigna.

La prima edizione si svolgerà il 25 e 26 novembre alle Cavallerizze del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano. Vi.Vite vuole far “incontrare le persone tramite il vino, offrendo un’esperienza a tutto campo che non si limiti ad una degustazione ma conduca tutti, esperti di vino e neofiti, curiosi e appassionati, alla scoperta del mondo delle cantine cooperative, non solo per mezzo dei loro eccellenti prodotti che coniugano qualità e fruibilità, ma anche attraverso la conoscenza diretta di chi il vino lo fa, con passione e dedizione, conseguendo importanti risultati”.

“In Italia – ha dichiarato Ruenza Santandrea, coordinatrice del settore vitivinicolo dell’Alleanza delle cooperative agroalimentari – un racconto della vigna cooperativa non è mai stato fatto. Nessuno ha mai raccontato come sia stato possibile che aziende agricole che posseggono in media due ettari abbiano potuto, associandosi, arrivare sui mercati di tutto il mondo. E sono queste piccole aziende che, col loro lavoro, punteggiano di vigneti tutto il territorio italiano”.

“Questo è accaduto perché nel tempo ciò che sembrava un limite è diventato una grande forza – ha aggiunto Santandrea -. Essere piccoli nella gestione accurata della vigna e grandi nel dotarsi di professionalità quali agronomi, enologi, commerciali, per riuscire a produrre ottimi vini che conquistano ogni anno un numero crescente di riconoscimenti e premi nei più prestigiosi concorsi nazionali e internazionali”.

“Vi.vite – ha aggiunto Ruenza Santandrea – si propone proprio di far conoscere l’incredibile varietà dei vitigni autoctoni che con grande cura la cooperazione del vino ha tutelato e cercato di far conoscere, anche quando era più facile piantare vitigni internazionali, nella convinzione che alla fine questa biodiversità sarebbe stata la forza del vino italiano”.

I NUMERI
La cooperazione vitivinicola italiana, che fa capo all’Alleanza Cooperative Agroalimentari, conta 498 cantine, 148mila soci, 9 mila occupati, una produzione pari al 58% dell’intera produzione vinicola nazionale, un giro d’affari di 4,3 miliardi di euro (pari al 40% del totale del fatturato vino nazionale) e 8 cooperative con fatturati superiori a 100 milioni di euro. Un export di 1,8 miliardi di euro, pari al 42% del fatturato delle cooperative vitivinicole, e a 1/3 di tutto il vino italiano esportato.

Alleanza delle Cooperative agroalimentari ha chiesto il supporto di Lievita, Format House Milanese specializzata nella creazione e nella produzione di format di grandi manifestazioni dedicate al mondo Food & Wine, fondata e diretta da Federico Gordini, giovane manager milanese, già ideatore di Bottiglie Aperte e della Milano Food Week.

“Sono molto onorato – ha dichiarato Gordini – di essere stato scelto con il mio team di Lievita da Alleanza delle Cooperative per pensare, realizzare e curare il primo evento focalizzato sul racconto della vigna e del vino cooperativo. Dal primo momento in cui abbiamo iniziato a parlare della costruzione di questa manifestazione abbiamo compreso la portata davvero storica dell’operazione, da un lato per l’obiettivo di raccontare, a partire dalle storie della vita degli oltre 100 mila soci delle cooperative, un sistema che produce oltre la metà dei vini Doc italiani, dall’altro per il punto di vista economico e sociale sotto il profilo della tutela del paesaggio e della difesa del patrimonio viticolo autoctono”.

LE COOPERTATIVE ADERENTI
1.Emilia Romagna –  Cantina Valtidone Scarl 2.Emilia Romagna – Cantine Riunite & Civ 3.Emilia Romagna – Cavim 4.Emilia Romagna – Caviro Sca 5.Emilia Romagna – Cantina Sociale Di San Martino 6.Emilia Romagna – Emilia Wine S.C.A. 7.Emilia Romagna – Gruppo Cevico S.C.A. 8.Emilia Romagna – Le Romagnole S.C.A.P.A. 9.Toscana – Cantina Sociale Colli Fiorentini S.A.C. 10.Toscana – Cantina Vignaioli Morellino Di Scansano Soc, Coop Agricola 11.Toscana – Le Chiantigiane Soc. Coop. Agricola R.L. 12.Toscana – Terre Dell’etruria Società Cooperativa Agricola Tra Produttori 13.Toscana – Cantina Sociale Colli Fiorentini S.A.C. 14.Marche- Colonnara Marchedoc Sca

15.Marche – La Cantina Dei Colli Ripani 16.Marche – Moncaro Soc. Coop. Agricola 17.Umbria – Cantina Terre De’ Trinci Sca 18.Umbria – Cantina Di Marsciano Sasso Dei Lupi 19.Lazio – Gotto D’oro 20.Lazio – Viticoltori Dei Colli Cimini Soc. Agr. Soc. Coop. 21.Abruzzo – Cantina Tollo 22.Abruzzo – Citra 23.Puglia – Cantina Di Ruvo Di Puglia 24.Puglia – Cantina Coop. Trinitapoli – Casaltrinità 25.Puglia – Cantina San Donaci Soc. Coop.Va Agricola 26.Puglia – Consorzio Di Tutela Doc Tavoliere 27.Puglia – Due Palme 28.Puglia – L’agricola Latianese- Soc. Coop. 29.Puglia – Soc. Coop. Upal Cisternino 30.Puglia – Produttori Vini Manduria Sca 31.Sardegna – Cantina Trexenta Soc Coop Agr 32.Sicilia – Colomba Bianca 33.Sicilia – Cva Canicatti S.C.Agricola

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Davide Bortone
Davide Bortone
Nato con la penna in mano, poi c’è finito pure un calice. Cronista di nera convertito al nettare di Bacco, nel mondo dell’informazione da oltre 15 anni, tra carta stampata e online, dirigo oggi Vinialsuper.it e WineMag.it. Segno Vergine allergico alle ingiustizie, innamorato delle cause perse e del blind tasting, vivo il mestiere come una missione e una delle più alte forme di altruismo. Edito con cadenza annuale la guida ai migliori vini Gdo, in collaborazione con la redazione.

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