Breganze Doc Pinot Nero 2017, Cantina Beato Bartolomeo


4 out of 5 stars (4 / 5) Finezza ed eleganza. Due caratteristiche che è capace di esprimere il Pinot Nero. Sotto la lente di Vinialsuper, la buona prova della Cantina “Beato Bartolomeo” di Breganze, cooperativa vicentina che distribuisce in alcune catene di supermercati un Breganze Doc Pinot Nero dall’ottimo rapporto qualità prezzo. La linea è quella de “I Classici”, ma la produzione di questa etichetta è limitata a sole 13 mila bottiglie.

LA DEGUSTAZIONE
Nel calice, il vino si presenta del rosso rubino tipico della varietà, piuttosto trasparente. Al naso altrettanta tipicità: i sentori di frutti di bosco, in particolare mirtilli, sono precisi e rinvigoriti da accenni speziati leggeri.

Ottima la corrispondenza del bouquet tra naso e palato. La traccia salina in chiusura, unita a una tenue percezione amaricante – dettata da un tannino più che mai disteso – invoglia un sorso setoso, giustamente morbido e soddisfacente.

Gran facilità di beva per un Pinot Nero che conserva ottimi tratti di tipicità rispetto “all’idea generale” del vitigno di importazione francese. Con il plus dei terreni vulcanici e tufacei di Breganze, perfetti per altre grandi varietà internazionali come il Merlot e il Cabernet, ma anche il Carménère.

Un “Noir” che accompagna bene la cucina a tutto pasto, grazie a una semplicità non banale. Consigliato, come indica la stessa cantina sulla retro etichetta, in abbinamento a primi piatti con ragù di carne, carni bianche e formaggi stagionati e leggermente piccanti. Buono anche fresco, a una temperatura di 14°.

LA VINIFICAZIONE
Il Pinot Nero in questione fa parte della linea “I Classici” della cooperativa “Beato Bartolomeo”, destinata esclusivamente alla Gdo. I vigneti si trovano a nord di Vicenza, ai piedi dell’Altopiano di Asiago. Due i sistemi di allevamento: guyot e cordone speronato.

La vinificazione prevede la fermentazione in vinificatori a temperatura termo condizionata. Cinque le follature giornaliere e 8 i giorni di macerazione a contatto con le bucce. L’affinamento non avviene in maniera uniforme per tutta la massa.

Il 40% finisce in botti di rovere di Slavonia da 40 e 80 ettolitri. Il rimanente 60% è destinato a vasche di acciaio inox. Sono 800 i soci e 900 gli ettari di vigneto della Cantina Beato Bartolomeo di Breganze. Solo una piccola parte, dunque, è interessata alla produzione di questa etichetta “chicca” di Pinot Nero, destinata ai supermercati.

Prezzo pieno: 4,80 euro
Acquistabile presso: Auchan, Carrefour, Coop Alleanza, Iper La Grande i  (solo Castelfranco – TV), Unicomm

Profilo autore

Davide Bortone
Davide Bortoned.bortone@vinialsupermercato.it
Nato con la penna in mano, poi c’è finito pure un calice. Cronista di nera convertito al nettare di Bacco, dirigo Vinialsuper e WineMag.it (testata dedicata al vino Horeca). Segno Vergine allergico alle ingiustizie, innamorato delle cause perse e del blind tasting, vivo l’Informazione come una missione di vita. Anche per questo ci bevo su. Senza guardare l’etichetta.

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