Cantina Valpolicella Negrar investe nel bio: consulenza ai soci viticoltori e un nuovo Ripasso


NEGRAR –
Cantina Valpolicella Negrar annuncia il potenziamento dello staff tecnico a favore dei soci viticoltori bio e nuove etichette in vendita al supermercato, sull’onda di una Gdo che ha sempre più sete di vini biologici certificati.

Due iniziative che giungono al termine di un Vinitaly 2019 che ha segnato il trentennale della linea premium Domìni Veneti e che ha visto premiare una delle azioni di economia circolare della cantina veneta: in 4 anni è stata riciclata una quantità di carta pari a quella necessaria a stampare una pila di libri alta cento volte l’Arena di Verona.

I PROVVEDIMENTI

L’investimento nello staff tecnico riguarda 13 soci che coltivano 48 ettari di vigneto. A loro sarà fornita una “consulenza mirata, oltre alla conferma della premialità del 15% sulla liquidazione delle uve conferite”. E il vigneto bio di Cantina di Negrar si allarga, con 6 aziende in conversione, che porteranno a 77 gli ettari certificati biologici.

“Per la difesa antiperonosporica – spiega Claudio Oliboni, tecnico di campagna della cantina – l’unico principio attivo classificato come fitofarmaco disponibile per i produttori bio è il rame metallo e dal 2019 il limite di utilizzo è passato da 6 kg a 4 kg complessivi per ettaro in un anno.

Il prodotto non viene assorbito dalle piante e possono bastare 30 mm di pioggia per essere dilavato e  reso inefficace. In tempi di cambiamento climatico, la protezione delle colture non è  facile, bisogna effettuare gli interventi in modo tempestivo e ben distribuiti nel tempo, da qui la necessità per l’agricoltore bio di una maggiore assistenza”.

E’ IL MOMENTO DEI VINI BIO AL SUPERMERCATO

L’iniziativa ha anche risvolti commerciali. Guarda infatti alla crescente attenzione dei consumatori nei confronti dei vini certificati biologici, con la Grande distribuzione pronta a scommettere sempre più su questa tipologia. Un treno da non perdere anche per Cantina Valpolicella Negrar.

L’incremento più significativo delle vendite di questa tipologia di vini è avvenuto infatti nella Gdo (80%) piuttosto che nel canale Horeca (20%).

“La Grande distribuzione organizzata – sottolinea Renzo Bighignoli, presidente di Cantina Valpolicella Negrar – è molto attenta ai cambiamenti e alle esigenze dei clienti, mentre gli altri canali di vendita sono più legati alla tradizione”.

“Ma se guardiamo ai Paesi del Nord Europa, che anticipano le tendenze di consumo, il 40 per cento del loro mercato è basato sui vini bio”, continua il numero uno di Cantina Negrar che annuncia per il 2020 la produzione del Ripasso bio in aggiunta all’Amarone e al Valpolicella da tempo prodotti sia con il marchio Cantina di Negrar sia nella linea Domìni Veneti.

Profilo autore

Davide Bortone
Davide Bortoned.bortone@vinialsupermercato.it
Nato con la penna in mano, poi c’è finito pure un calice. Cronista di nera convertito al nettare di Bacco, dirigo Vinialsuper e WineMag.it (testata dedicata al vino Horeca). Segno Vergine allergico alle ingiustizie, innamorato delle cause perse e del blind tasting, vivo l’Informazione come una missione di vita. Anche per questo ci bevo su. Senza guardare l’etichetta.

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