Cantine Settesoli è VIVA: ottenuta la certificazione del Ministero per la sostenibilità

Cantine Settesoli, la più grande cantina cooperativa siciliana con sede a Menfi, in provincia di Agrigento, ha ottenuto a fine febbraio 2020 la certificazione VIVA – “La Sostenibilità della Vitivinicoltura in Italia”, che indica il rispetto del programma del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.

VIVA si pone infatti l’obiettivo di migliorare l’impatto della filiera vitivinicola attraverso l’analisi, la gestione e la divulgazione di una serie di parametri, grazie al supporto del Centro di Ricerca dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e dell’Osservatorio Europeo per l’Agricoltura Sostenibile.

Si va dalla misurazione della sostenibilità delle aziende vitivinicole e dei loro prodotti, all’individuazione delle buone pratiche per l’ambientale, passando per la formazione del personale tecnico di cantina, fino alla comunicazione e alla trasparenza nei confronti del consumatore finale, grazie a un’etichetta appositamente realizzata. Consumatori che, per Settesoli, sono principalmente i clienti dei supermercati (Grande distribuzione).

“Settesoli – sottolinea Giuseppe Bursi, presidente di Cantine Settesoli (nella foto)- è una comunità formata da 5 mila famiglie che lavorano circa 6 mila ettari di vigneto, i cui dipendenti provengono per il 95% da Menfi e dai comuni limitrofi: sentiamo forte la responsabilità sociale e l’impegno legati al sostentamento di tutti coloro che quotidianamente lavorano in cantina e nei vigneti. Ma sentiamo anche l’esigenza di conservare, per chi vive in questo territorio, un ambiente sano sotto il profilo ambientale, culturale ed economico“.

“VIVA – precisa Bursi – ci aiuta a comunicare meglio, ai consumatori e anche ai cittadini di Menfi, il nostro impegno quotidiano nella conservazione dei nostri paesaggi vitivinicoli, nella valorizzazione del patrimonio enogastronomico e culturale e nella gestione etica di un’azienda che, fin dal 1958, è il primo motore di sostentamento e sviluppo di questa porzione della Sicilia Sud Occidentale”.

Gli indicatori utilizzati per vagliare ed approvare l’adesione di Cantine Settesoli al progetto VIVA, di fatto, sono tre: l’aria (riferimenti metodologici: Carbon Footprint), l’acqua (riferimenti metodologici: Water Footprint), il territorio (riferimenti metodologici: Sustainability Reporting Guidelines sulla Responsabilità Sociale d’Impresa e lo standard ISO 26000:2010 Social Responsibility per la responsabilità sociale d’impresa).

Cantine Settesoli ha scelto, per la per la partecipazione al progetto, “non una semplice valutazione di prodotto ma la più ampia certificazione aziendale: è stata esaminata l’intera organizzazione produttiva prima della concessione dell’autorizzazione ministeriale all’utilizzo dell’etichetta VIVA, su tutta la produzione.

“Gli indicatori di sostenibilità aria e acqua presi in considerazione da progetto VIVA – sottolinea Settesoli in una nota – rivestono un grande valore per i viticoltori dell’areale di Menfi. Anche il terzo indicatore, il territorio, costituisce per l’intera comunità Settesoli una grande importanza sociale”.

“Valutato sulla base delle ricadute delle attività aziendali sul territorio, prende in considerazione parametri legati alla biodiversità e paesaggio, economia ed etica e, nella sezione “società e cultura”, all’ importanza che le Cantine Settesoli rivestono per la comunità locale sotto il profilo della valorizzazione del patrimonio enogastronomico  e culturale”, continua la cooperativa siciliana.

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