Chardonnay Lazio Igt 2015, Casale del Giglio

chardonnay lazio igt 2015 casale del giglio4 out of 5 stars (4 / 5) E’ la volta di un vino da uve Chardonnay,  vitigno a bacca bianca internazionale, coltivato in tutte le aree vinicole del mondo e largamente coltivato anche in Italia. Non si tratta di uno Chardonnay di una regione qualunque, bensì di uno Chardonnay laziale, una regione che abbiamo trattato poco noi di vinialsupermercato, più che altro perché la scelta sugli scaffali è davvero limitata. Tra le nostre recensioni trovate altri due vini di questa regione: un Cesanese del Piglio Docg e un Est Est Est di Montefiascone Dop Falesco.

Oggi però finisce oggi sotto la nostra lente di ingrandimento lo Chardonnay del Lazio Igt, annata 2015 prodotto dall’azienda agricola Casale del Giglio di Aprilia in provincia di Latina. Una cantina che negli anni è riuscita a far riscattare l’immagine dei vini e delle cantine laziali diventando quello che si dice un “riferimento”. Il suo nome, forse, farà storcere il naso a qualcuno. E’ di qualche anno fa la polemica tra Casale del Giglio e Jonathan Nossiter per il suo articolo su QC sui vini naturali e non. In rete è ampiamente documentato il botta e risposta che ci fu. Come si dice…che si parli bene, che si parli male purché se ne parli.  E allora parliamo di questo prodotto generalmente ben distribuito in gdo, anche se, per curiosità Vi raccontiamo di averlo trovato su quello definiamo uno scaffale “improbabile”, di una catena sì molto attenta alla sua selezione del vino, ma in un punto vendita di una piccola provincia piemontese. Una sorpresa molto gradita trovare questo vino, che alla fine della nostra degustazione è risultato molto gradevole, pulito e godibile.

LA DEGUSTAZIONE
Il colore, nel calice, è giallo paglierino  con riflessi verdolini. Al naso, di buona intensità, spiccano le note tipiche dello Chardonnay con sentori di frutti tropicali e pesca, ma anche sentori floreali agrumati di fiore di zagara. Non mancano anche note erbacee e minerali. Di gradazione leggera, solo 12% di alcol in volume, lo Chardonnay Lazio Igt Casale del Giglio è un vino morbido, secco, dotato di una buona freschezza e sapidità che invoglia la beva, soprattutto se gustato alla giusta temperatura di 10-12 gradi in questa stagione estiva nella quale ci stiamo proprio concentrando sui vini bianchi. Il retrogusto è altrettanto sorprendente, fruttato e anche di buona persistenza. Ottimo ad inizio pasti, da accompagnare a carni bianche, formaggi freschi, pesce o crostacei. Il vino da portare a casa di amici senza sfigurare: minima spesa, massimo risultato.

LA VINIFICAZIONE
Prodotto con uve Chardonnay coltivate a filari ad elevata fittezza (dai 4.000 ai 5.000 ceppi per ettaro). La vendemmia viene effettuata generalmente nei primi di settembre. Grazie alle rese, è possibile ottenere vini dal buon tenore acido e dal buon grado zuccherino. La vinificazione è tradizionale in bianco. Dopo un’accurata pressatura soffice delle uve ed un’attenta selezione del mosto fiore, si passa alla fase di fermentazione che si sviluppa nel tempo di 6–8 giorni. Successivamente la temperatura del vino viene ridotta al fine di evitare l’avvio della fermentazione malolattica. La sua conservazione prosegue per circa 3–4 mesi in acciaio. L’imbottigliamento è previsto per l’inizio dell’anno. Casale del Giglio nasce nel 1967, ma la famiglia Santarelli, ha festeggiato nel 2014 il suo centenario di attività nel Lazio. Anno dopo Casale del Giglio ha investito tempo e risorse per creare una realtà nuova, diversa dalle altre, un’inedita sfida nel settore vitivinicolo dando valore a una terra cinta dai Monti Lepini e, al contempo, aperta verso il mare. Un poderoso progetto di ricerca, iniziato nel 1985, ha condotto l’Azienda a produrre vini di rilevante qualità, negli anni sempre più considerati e apprezzati. Negli anni Novanta, Antonio Santarelli, ha portato avanti accurate sperimentazioni su quasi 60 varietà di vitigni diversi, con la preziosa collaborazione dell’enologo di origine trentina, Paolo Tiefenthaler. Significative sono state le collaborazioni di Attilio Scienza, Professore dell’Istituto di Coltivazioni Arboree dell’Università di Milano, del Prof. Angelo Costacurta dell’Istituto Sperimentale per la Viticoltura di Conegliano (Treviso), del Prof. Fulvio Mattivi della Fondazione Edmund Mach – Centro Ricerca ed Innovazione dell’Istituto Agrario Provinciale San Michele all’Adige (Trento), nonché del Prof. Francesco Spagnolli, Preside di quest’ultimo. Ad oggi, sono 160 gli ettari di vigneto riconvertiti e numerose le nuove varietà introdotte, tutte caratterizzate dall’alto grado di interazione qualitativa “Vitigno-Territorio”. L’attuale produzione della Cantina offre una gamma di 20 prodotti (bianchi, rossi, un rosato, una Vendemmia Tardiva oltre a tre grappe ed un olio).

Prezzo pieno: 6,90 €
Acquistato presso: Carrefour

Profilo autore

Viviana Borriello
Viviana Borriellov.borriello@vinialsupermercato.it
Enoturista per passione, i souvenir dei miei viaggi sono sempre stati bottiglie di vino. Così divento sommelier. Ma si impara di più chiacchierando con i produttori in cantina che presidiando le degustazioni tecniche. Così sono sempre in viaggio e quando non lo sono è facile che mi troviate a curiosare nella corsia dei vini di qualche supermercato.

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