Colli Tortonesi Doc Timorasso Derthona 2016, Claudio Mariotto


(4 / 5) Sbarca nei supermercati Finiper (Iper, La grande i) di Milano il Colli Tortonesi Doc Timorasso Derthona 2016 di Claudio Mariotto. Una delle Denominazioni di bianchi italiani più fascinosa (e di nicchia) trova la forza di imporsi nella grande distribuzione con l’etichetta di uno dei suoi maggiori interpreti, dopo Walter Massa. Peccato che il produttore sostenga di non esserne al corrente.

“So che lo distribuiscono a Tortona e Serravalle – evidenzia Claudio Mariotto – ma non a Milano. In ogni caso non è un problema: la grande distribuzione paga come altri e, a differenza di altri, è puntuale nei pagamenti. E l’etichetta presente nei supermercati Iper è la stessa che do all’Horeca: la mia è un’azienda agricola, non ho tempo per fare due linee”.

A onor del vero, la presenza del Timorasso di Mariotto in Iper fa un po’ “a sberle” con la filosofia caldeggiata dal produttore. Almeno fino a ieri. Emblematiche le parole stesse del vignaiolo, sul proprio sito web.

“Ho pensato di utilizzare il vitigno autoctono per produrre un vino bianco di grande personalità che poteva essere di grande aiuto per inserirsi e collaborare con quei professionisti del gusto il cui scopo primario è la totale ricerca della qualità, identicità ed autenticità, per uscire così da un mercato sempre più inflazionato da prodotti omologati”.

Encomiabile il lavoro di Iper, la grande i dal punto di vista della ricerca di piccoli produttori in grado di garantire etichette qualità prezzo (vedi linea “Grandi Vigne”, grazie al gran lavoro dei consulenti di Think Quality).

Ma che la “ricerca” della “qualità” e “identicità” della catena di Marco Brunelli sia “totale”, come piacerebbe al produttore Fivi (Federazione italiana Vignaioli indipendenti) Mariotto, è davvero da dimostrare in un canale intrinsecamente condizionato da logiche di massa e di prezzo.

UN “TAPPO” SPECIALE
Oltre alla vista di “Mariotto al super”, lascerà sorpreso qualcuno la scelta del tappo prescelto per il Derthona 2016: “non convenzionale” in Gdo e, in realtà, neppure nell’Horeca. Si tratta ArdeaSeal – The Wine Closure, realizzato con tecnopolimeri selezionati.

L’obiettivo dell’azienda di proprietà della Società Coro Développement Srl, filiale del Gruppo francese Coro Entrepriseche che in Italia ha sede proprio a Tortona (AL), è quello di “risolvere le cause principali che possono compromettere la qualità di una bottiglia di vino chiusa con un tappo in sughero, derivato dal sughero o di altro tipo”.

L’unica parte a contatto con il vino è il cosiddetto “scudo“: una membrana che garantisce l’assenza di interazioni chimiche. Nel caso del Derthona di Claudio Mariotto, la parte trasparente. Sulla chiusura del vino, del resto, il portabandiera del Timorasso, Walter Massa, sta facendo un gran rumore: musica, anzi, per le orecchie dei “detrattori” del sughero.

LA DEGUSTAZIONE
Smaltita la sorpresa ArdeaSeal, ecco l’analisi sensoriale. Il vino si presenta nel calice di un giallo dorato tipico. Il naso è intenso, anche se un po’ disturbato al momento dall’alcol. Le note ricordano la frutta gialla ed esotica, ma anche fiori come quello d’acacia.

Tipico il sentore di pietra focaia: appena accennato in questa 2016, ma che andrà a svilupparsi in maniera sempre più preponderante col passare degli anni in bottiglia. Più evidente, invece, un accenno “verde” che ricorda la foglia secca di pomodoro.

In bocca, il Timorasso Derthona di Claudio Mariotto evidenzia una buona corrispondenza gusto-olfattiva. Il finale è lungo, con chiusura leggermente speziata, appuntita. L’acidità conferisce gran freschezza al sorso, ma la vena morbida e glicerica dell’alcol la strozza precocemente, rendendo il sorso più facile e meno complesso.

Ci si poteva aspettare di più, ma il Timorasso è anche questo: diverso ogni annata, figlio delle stagioni e dei vignaioli della piccola denominazione. E la vendemmia 2016, in zona, risulta genericamente “pronta” e non particolarmente incline a un affinamento prolungato (a differenza di tante altre annate).

Ottimo a tutto pasto, il Timorasso Derthona di Claudio Mariotto si presta in maniera eccellente all’abbinamento con formaggi saporiti, crostacei paté di carne e torte di verdura. Particolare attenzione all’alcol – lo ripetiamo ancora – che potrebbe squilibrare il pairing.

LA VINIFICAZIONE
Timorasso 100% da vigne di 40 anni, selezionate dal produttore nel Comune di Tortona. Esposizione a sud-est, a un’altezza di 250-300 metri sul livello del mare. Il vigneto, allevato a Guyot, affonda le radici in un terreno calcareo argilloso. La resa è di 5.000 kg/ettaro.

La vendemmia avviene tra la fine settembre e l’inizio ottobre. I grappoli vengono riposti a mano in piccole ceste di legno e condotte in cantina. Pressatura soffice, sfecciatura, fermentazione a temperatura controllata e affinamento sulle fecce nobili, prima della messa in bottiglia.

Prezzo: 11,40 euro
Acquistabile presso: Iper, La grande i (Finiper)

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Profilo autore

Davide Bortone
Davide Bortoned.bortone@vinialsupermercato.it
Nato con la penna in mano, poi c'è finito pure un calice. Cronista di nera convertito al nettare di Bacco, oggi dirigo #vinialsuper. Segno Vergine allergico alle ingiustizie, innamorato delle "cause perse", vivo l'Informazione come una missione di vita. E anche per questo ci bevo su!

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