Grillo Terre Siciliane Igp biologico 2014, cantina Calatrasi e Miccichè

5 out of 5 stars (5 / 5) Dai recenti turbini giudiziari, agli scaffali del supermercato. Sotto la lente di ingrandimento di vinialsupermercato.it finisce oggi Grillo Terre Siciliane Igp della Cantina Calatrasi e Miccichè.

I cui titolari, Maurizio e Giuseppe Miccichè, sono stati indagati dalla magistratura siciliana per truffa e riciclaggio, per aver presumibilmente distratto parte dei fondi ottenuti della Comunità Europea, pari a 1,5 milioni di euro, destinati alla ristrutturazione di una cantina acquisita nel 2007 in provincia di Brindisi, in Puglia.

Nulla a che vedere con la qualità dei vini distribuiti e tuttora commercializzati nei canali della grande distribuzione dalla holding Mediterranean Domaines and Estates di Contrada Piano Piraino a San Cipiello (Palermo), più che rilanciata dopo lo scandalo giudiziario che ha portato al fallimento della cantina Calatrasi e Miccichè di San Giuseppe Jato, nel luglio 2015.

Di fatto, il Grillo Terre Siciliane Igp, vino biologico, è un ottimo prodotto, tra i migliori presenti nei supermercati di tutta Italia nel rapporto qualità prezzo.

LA DEGUSTAZIONE
Vinificato in purezza, si presenta nel calice di un giallo paglierino, con riflessi dorati. Al naso è intenso, schietto e fine. Di una complessità fatta da note floreali, agrumate e lievemente speziate. Ricorda l’arancia, il limone, l’albicocca e richiama aromi tropicali di melone.

Al palato è ben strutturato, caldo: l’elevata percentuale di alcol in volume (14,5) si percepisce senza fastidio, contribuendo anzi a rendere eleganti le note che strizzano l’occhio alla terra di Sicilia, in primis arance e limoni. Rotondo, secco, tendente al fresco vivo, di buona sapidità. Grillo Terre Siciliane Igp di Calatrasi e Miccichè è vino equilibrato, che oseremmo definire armonico.

Ottime, di fatto, anche le sensazioni retro olfattive: intenso, fine, persistente. Pronta alla beva l’annata 2014, che mostra ottimi margini di miglioramento nel medio periodo. Perfetto l’abbinamento con i piatti a base di pesce della tradizione mediterranea, con i molluschi, il pollo, gli asparagi.

La raccolta delle uve, in vigneti “rigidamente coltivati secondo i principi dell’agricoltura biologica”, a un’altezza che varia dai 500 ai 700 metri sul livello del mare, avviene in maniera manuale. La pressatura è soffice e la prima fermentazione avviene in vasche di acciaio a temperatura controllata, che si aggira attorno ai 12 gradi.

Dopo circa quaranta giorni, il mosto viene lasciato sulle bucce per circa un mese, guadagnando in aromaticità e struttura. Seguono quattro mesi di maturazione in acciaio e altri due in bottiglia, prima della commercializzazione.

Prezzo pieno: 8,90 euro
Acquistato presso: Ipercoop

Profilo autore

Davide Bortone
Davide Bortoned.bortone@vinialsupermercato.it
Nato con la penna in mano, poi c’è finito pure un calice. Cronista di nera convertito al nettare di Bacco, dirigo Vinialsuper e WineMag.it (testata dedicata al vino Horeca). Segno Vergine allergico alle ingiustizie, innamorato delle cause perse e del blind tasting, vivo l’Informazione come una missione di vita. Anche per questo ci bevo su. Senza guardare l’etichetta.

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