I migliori assaggi di vini internazionali al Merano Wine Festival 2018

MERANO – Lo sguardo di Helmuth Köcher e del Merano Wine Festival si sofferma nel 2018 anche su territori in crescita, con l’obiettivo di offrire una visione del mondo vitivinicolo internazionale.

Tra passato, presente e futuro. Il pensiero del patron è quella di valorizzare territori sconosciuti, come già fatto in passato con la Georgia e la Romania. La sala Czerny del Kurhaus è diventata la casa degli affinamenti in mare, così come delle produzioni di alta montagna, oltre i 2500 metri (vedi il caso dei 3150 metri di Mendoza, in Argentina).

Il mondo del vino è sempre in cerca di produttori e appassionati che manifestino interesse, attenzione e curiosità verso le nuove frontiere del mercato. Ecco dunque i nostri migliori assaggi internazionali al MWF 2018, fra tradizione e innovazione.

LAURENZ V. AUSTRIA
Siamo nella regione del Kamptal lungo il fiume Kamp, stesso parallelo della Borgogna il 48° con, terreno calcareo argilloso con zone di roccia primaria come il granito.  Vini tutti a base Gruner Vertliner.

Charming Kamptal reserve 2016; Ottenuto da diverse parcelle di GV, rimane per circa 8 mesi sulle sue fecce fini con continui battonage per un affinamento tutto in acciaio. profumi freschi , sapidi e minerali ma anche spezia con rimando a pepe bianco , mela , agrume , una miscela nel bicchiere che  assume complessità organolettica con l’ossigenazione.

Four 2012, versione con passaggio in barrique dedicato al padre Laurenz Moser che per primo nel 1979 tentò il passaggio in legno del GV. Ottenuto da un particolare vitigno, effettua un passaggio in barrique francesi di 18 mesi. L’evoluzione del GV nel legno non ne altera le caratteristiche di estrema beva, non ne appesantiscono il sorso.

Lungo, morbido, di corpo, sentori minerali che tendono a tratti all’idrocarburo ma senza eccedere, quasi sussurrati. La freschezza e l’acidità non staccano mai e lo rendono molto godibile. Un’ottima interpretazione di come i legni se usati bene esaltano e arricchiscono un gran vino.

VINA FALERNIA. CILE
La cantina si trova nella zona di Vicuña alla fine del lago di Puclaro ed è la più settentrionale del Cile. Le vigne di questa azienda si estendono su diversi siti toccando altitudini di anche 1700/2000 m slm.

Ci raccontano di una zona molto arida e complessa con escursione giorno notte dai 25° ai 7° ma che produce uve molto ricche.  Molti i tali internazionali coltivati, Chardonnay, Sauvignon Blanc, Shiraz; Pinot Nero ma noi ci colpisce il Carmenere

Carmenere 2016 reserva  15%vol : appassimento in pianta per 2 mesi massimo 2 mesi e mezzo di una picola parte della vigna. Passaggio in affinamento in barrique nuove del 60% della massa per almeno 6 mesi. Dal naso meravigliose note fruttate, complesso il buoquet floreale e ben bilanciate le note boisè di cioccolato bianco.

In bocca la finezza e la freschezza non te le aspetti cosi marcate ma sono quello che rendono il sorso molto piacevole e per nulla opulento. Un grande equilibrio e una meravigliosa persistenza.

CHATEUA BRANE CANTENAC. FRANCIA
Lo Château Brane Cantenac si trova su un lembo di terra circondato dall’Oceano Atlantico e dall’estuario della Gironda, in un terreno che ospita le cinque famose Appellations Communales, ossia quei comuni che costituiscono un denominazione a se stante. Margaux è una di queste, ed è conosciuta al mondo come l’emblema dell’eleganza del territorio.

Margaux 2008 Gran Cru  70% Cab Sauvignon, Cab Franc 2 % , Merlot 28% . il 60% della massa fa affinamento in legno francese nuovo. E’ un bambino. Strabordante nel bicchiere per ricchezza estrattiva. Rosso rubino intenso e luminoso, naso minerale, frutti di fragole di bosco, tiene il naso un pò ingessato, bocca fresca, tannino sottile e sapido finale.

CHATEAU DU TERTRE. FRANCIA
Nella zona d’eccellenza dell’Haut-Médoc, i rilievi sono rarità, come quello dove sorge Chateau du Tertre. Una collina di ciottoli e ghiaia su cui giacciono i vigneti storici di Cabernet Sauvignon, Merlot,Cabernet Franc.

Margaux 2010: 70% Cabernet Sauvignon, 20% Merlot, 10% Petit Verdot. Note intense con tanto frutto scuro, ribes nero, peperone arrostito, mirtillo in confettura e senape accompagnano note boisè, tabacco, cannella e pepe nero. Bocca gastronomica. Affinamento di 15-17 mesi in barrique francesi per il 45% nuove e restanti di primo passaggio.

CHAMPAGNE J. VIGNIER, FRANCIA
Siamo nella Cotes des Blancs. Le vigne di solo Chardonnay si espandono fino alla Cote de Sezanne. Vinificazione da vigne parcellari con uso esclusivo di acciaio per mantenere al Massimo l’identità e la freschezza del frutto.

Silexus Sezannenses Extra Brut 100% Chardonnay, proveniente da un’unica parcella, Chatet nel cuore dello Sezannais. Suolo calcareo con frammenti si selce e carneolite. Potenza e finezza in questa cuvée la fan da padrona. Minerale e sapido da lasciare quasi le labbra segnate.

Sessanta mesi sui lieviti e un dosaggio da 5gr/lt lo rendono di una piacevolezza e golosità disarmante. Naso floreale di agrume, mela e melone bianco. Bocca tesa e armonica con un finale di pepe bianco.

CHAMPAGNE GAUTHEROT. FRANCIA
Exception Extra Brut. 80% Pinot Noir, 20% Pinot Blanc ,60 mesi sui lieviti 3 gr/lt. Giallo dorato, perlage finissimo. situata nella Valle dell’Ource nella parte sud dello Champagne, ovvero la  Côte des Bar.

In questo posto i terreni sono argillosi ma con predominanza di calcare. L’esposizione dei vigneti è esposta verso nord/ovest e qualcuno a sud/ovest con l’età media delle vigne di circa 35 anni, ma alcuni impianti hanno circa 50 anni.

Assemblaggio armonico di Pinot Blanc e di Pinot Noir, entrambi raccolti nelle più vecchie vigne delle proprietà. I mosti sono ottenuti esclusivamente dalla prima spremitura. La fermentazione alcolica viene svolta in acciaio. La vinificazione viene effettuata utilizzando la fermentazione malolattica.

Cuvee delle migliori annate e delle migliori parcelle. Grande complessità al naso e in bocca. Alle note floreali e fruttate una chiusura di leggero miele completa il sorso. Equilibrato e persistente. Molto gourmand. Il Pinot Bianco conferisce freschezza e bouquet aromatico molto piacevole. Uno Champagne da tutto pasto

GITTON PERE & FILS LOIRA FRANCIA
Silex sancerre “les Belles dames”, 2016 13%vol: Piena Loira Francese .Dopo la raccolta, nel vigneto “le Belle Dame”, fermenta in botti di rovere francese, dove rimane per circa 10 mesi, sottoposto ad un continuo battonnage.

Il colore è giallo paglierino brillante, al naso è molto elegante con note di ginestra, frutta matura e agrumi. In bocca è minerale, pieno ed equilibrato, spicca per sentori di ribes e iodio.  il finale è molto lungo e persistente.

MOSELLA. GERMANIA
S.A. Prüm. Raimund Prüm, nella sua S.A. Prüm, si ritrova a gestire parcelle di vigneti nei cru più famosi della media Mosella e ne continua a rinvigorire la fama, grazie alle magnifiche versioni di Riesling che riesce a tirarne fuori.  Wehlener Sonnenuhr, Graacher Himmelreich, Graacher Dompropst, Bernkastel, Ürziger Würzgarten.

Wehlener Sonnenuhr Kabinett Trocken Devon 2009, 11,5 % vol. Un grande Riesling Kabinett in grande annata. Note di fieno, erbe e frutta bianca si combinano tra loro e lasciano spiccare piacevoli note di idrocarburi. Grandissima spalla acida perfetta; sapido e lunghissimo dal finale di gran persistenza.

Wehlener Sonnenuhr GG Devon 2012, 12,5 % vol. Questo vigneto è sin dalla prima metà del XIX secolo noto come ai vertici della qualità mondiale nella produzione del vino. Le uve provengono da una delle più vecchie parcelle a tutt’oggi impiantate a piede franco.

La vendemmia è di novembre e le uve vengono vinificate in secco con interventi minimali in cantina con oltre un anno di sosta sulle fecce fini al fine di consentire al terroir di emergere in tutta la sua forza. Al naso note fruttate di pesca bianca e mela granny smith, note agrumate, erbacee e di spezie bianche.

Un autentico caleidoscopio nel quale tutti i sentori olfattivi si muovono tramite l’acidità cristallina. Il palato è vibrante e di un’acidità feroce. Finale interminabile che non si assottiglia mai. Una meraviglia prodotta in meno di 3000 bottiglie.

KLET BRDA. SLOVENIA
Siamo in Slovenia nella regione di Brda dove il clima unisce la freschezza delle Alpi e gli influssi del Mediterraneo, donando ai vini di questa regione una ricca composizione aromatica.

La caratteristica più distintiva dei vini di Brda è, tuttavia, la mineralità, dovuta a un particolare componente del suolo, la marna. Tra l’altro siamo al cospetto di una cantina che ha ricevuto numerosi premi dal Cervim.

Il Motnik 2011. Nasce dalla riscoperta delle antiche tradizioni di affinamento del territorio. Qui si usava infatti disinfettare le botti con il fumo delle erbe aromatiche che crescevano nei dintorni.

È un vino senza tempo, con sentori di frutta matura ed estrema freschezza e mineralità allo stesso tempo. La nota fume’ è solo percettibile alla fine del sorso. Una Ribolla lunghissima e mai stancante nella sua pienezza e complessità. Una botta di vita.

VALTER SIRK, SLOVENIA
Contea Merlot 2008, invecchiamento in botti di rovere muove e usate, vino incredibile, frutto rosso di sottobosco, chiaro richiamo verde del Merlot, bilanciamento perfetto, tannino fluente, legno ben compreso nel calice, bocca profonda, piena, persistente. Calice che non stanca mai per freschezza e complessità. Appagante come pochi. Un produttore che figura, tra l’altro, anche tra i nostri migliori assaggi di Vinitaly 2018.

ARGENTINA
Vinos de Potrero, Gualtallary, Mendoza Gran Reserva de Potrero Malbec 2016. Ci troviamo a circa 1350 s.l.m, ai piedi del monte Tupungato. I Suoli calcarei e il clima arido rendono molto ricco questo vino. Affinamento di circa 12 mesi in barriere nuove e usate per questo Malbec in purezza dall’energia impressionante. Rosso rubino carico intenso.

Naso ricco di materia, frutto rosso e note boisè ancora da integrare completamente ma nel complesso ben sostenute dall’ottima acidità. Grande finale minerale che appaga il sorso rendendolo piacevole. Vino di grandissima prospettiva.

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