Maxi sequestro al “boss dei supermercati” che offriva rifugio a Provenzano

Avrebbe persino dato rifugio a Bernardo Provenzano, durante il periodo di latitanza a Bagheria, l’imprenditore del ramo dei supermercati sottoposto oggi a un ingente sequestro di beni, per un valore di 150 milioni di euro, nell’ambito dell'”Operazione Schiticchio“.

Il blitz a carico di Carmelo Lucchese, classe 66, titolare di 13 negozi di alimentari tra Palermo e Provincia, è stata disposta dal Tribunale del capoluogo della Sicilia, su richiesta della locale Procura della Repubblica Direzione Distrettuale Antimafia.

In azione oltre 100 militari del Nucleo di polizia economico – finanziaria di Palermo che hanno cautelato un rilevante compendio aziendale, quote societarie, immobili, conti correnti, polizze assicurative e autovetture, anche di lusso.

Oggetto del sequestro è in particolare la società Gamac Group s.r.l., con sede legale a Milano, che gestisce i 13 supermercati tra Palermo e provincia (Bagheria, Carini, Bolognetta, San Cipirello e Termini Imerese), ora affidata ad un amministratore giudiziario.

Secondo gli inquirenti, Carmelo Lucchese, pur essendo incensurato, sarebbe da ritenere «imprenditore colluso alla criminalità organizzata, posto che il medesimo, seppure non organicamente inserito nell’organizzazione criminale, ha sempre operato sotto l’ala protettiva di Cosa Nostra».

L’imprenditore, sempre secondo l’accusa, sarebbe riuscito a espandersi economicamente nel settore, acquisendo, grazie agli interventi di Cosa nostra, ulteriori attività commerciali.

Avrebbe inoltre scoraggiato la concorrenza, anche attraverso atti di danneggiamento, e risolto controversie sorte con alcuni soci, ottenendo la possibilità di rilevare l’impresa contesa e beneficiando peraltro di una dilazione nei pagamenti.

Lucchese avrebbe inoltre evitato il pagamento del pizzo nella zona di Bagheria e, grazie alla mediazione mafiosa locale, avrebbe contrattato la «messa a posto» con altre articolazioni palermitane di Cosa nostra.

In una logica che gli inquirenti definiscono «di reciproco vantaggio», l’imprenditore del ramo dei supermercati avrebbe remunerato con ingenti somme gli esponenti mafiosi, assumendo anche loro familiari nei propri punti vendita, quale riconoscimento del loro determinante intervento in momenti cruciali nel percorso di espansione commerciale dell’attività imprenditoriale, passata da 5 a 80 milioni di euro di fatturato, dal 1998 al 2019.

Inoltre, le ricostruzioni operate sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Palermo, hanno consentito agli specialisti del Gico del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Palermo di testimoniare come Lucchese abbia proposto alla consorteria mafiosa di Bagheria un appartamento per dare rifugio a Bernardo Provenzano, nell’ultimo periodo della latitanza.

Proprio in coincidenza temporale con i più significativi interventi del sodalizio mafioso in favore della Gamac, si è registrata una crescita esponenziale della società, che si è trasformata dall’iniziale impresa familiare in una realtà in forte sviluppo che ha incrementato costantemente il proprio volume d’affari arrivando a fatturare oltre 80 milioni di euro nel 2019.

Nell’ambito del sequestro, oltre alla società ritenuta vicina agli ambienti mafiosi, sono stati affidati a un amministratore 7 immobili, di cui una villa in zona Pagliarelli a Palermo; 61 rapporti bancari e 5 polizze assicurative; 16 autovetture, tra cui 2 Porsche Macan.

Un’azione, quella della Guardia di Finanza palermitana, svolta nell’ambito del contrasto ai patrimoni di origine illecita, con la duplice finalità di disarticolare in maniera radicale le organizzazioni criminali e di liberare l’economia legale da indebite infiltrazioni della criminalità. Consentendo agli imprenditori onesti di operare in regime di leale concorrenza.

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Davide Bortone
Davide Bortone
Nato con la penna in mano, poi c’è finito pure un calice. Cronista di nera convertito al nettare di Bacco, nel mondo dell’informazione da oltre 15 anni, tra carta stampata e online, dirigo oggi Vinialsuper.it e WineMag.it. Segno Vergine allergico alle ingiustizie, innamorato delle cause perse e del blind tasting, vivo questo mestiere come una missione per conto del lettore. Edito con cadenza annuale la “Guida Migliori Vini al Supermercato" e la "Guida Top 100 Migliori vini italiani" Horeca di WineMag.it, in collaborazione con la redazione, e partecipo come giurato a concorsi enologici internazionali. Nell’ultimo anno ho curato la selezione vini esteri per un importatore leader in Italia. Apprezzi indipendenza e qualità dell’informazione? Sostieni il network Vinialsupermercato.it - WineMag.it con un euro al mese