Prosecco brasiliano e argentino: l’Unione italiana vini scrive all’Europa

“La possibilità dei produttori brasiliani e argentini di utilizzare il nome Prosecco è suscettibile di avere un impatto estremamente penalizzante nell’area Mercosur e altrove”.

Così Ernesto Abbona, presidente di Unione italiana vini. “Per questo – spiega – Uiv chiede con forza il massimo impegno nella difesa del nome Prosecco nell’ambito del prossimo round con il Mercosur e che ogni strategia sia messa in campo per trovare una soluzione che assicuri la sua protezione”.

Il rischio, secondo Abbona, è quello di “una escalation di azioni volte a usurpare e utilizzare il nome della DO italiana in Brasile e Argentina che causerebbe un ingente danno economico e di immagine ai produttori italiani in quei Paesi e in altri mercati internazionali”.

“Alla luce di tali considerazioni – conclude Ernesto Abbona – Unione Italiana Vini chiede ai Commissari che il prossimo round sia risolutivo di queste problematiche che, se non sciolte, renderebbero difficile per il vino italiano sostenere l’accordo e difenderne i risultati”.

Sul tema delle Indicazioni geografiche si è spesa di recente anche oriGIn, soddisfatta dall’apertura mostrata dall’Unione europea nell’ambito delle proposte legislative relative alle Denominazioni di origine protetta (Dop) e alle indicazioni geografiche protette (Igp) nei settori del vino e dei prodotti agricoli.

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Davide Bortone
Davide Bortoned.bortone@vinialsupermercato.it
Nato con la penna in mano, poi c’è finito pure un calice. Cronista di nera convertito al nettare di Bacco, dirigo Vinialsuper e WineMag.it (testata dedicata al vino Horeca). Segno Vergine allergico alle ingiustizie, innamorato delle cause perse e del blind tasting, vivo l’Informazione come una missione di vita. Anche per questo ci bevo su. Senza guardare l’etichetta.

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