Prosecco bulgaro al porto di Brindisi: sequestrate 14 mila bottiglie

BRINDISI – Era diretto in Francia il “Prosecco bulgaro”, o meglio da uve coltivate in Bulgaria, sequestrato nei giorni scorsi al porto di Brindisi.

L’operazione, condotta dalla Guardia di Finanza di Brindisi e dai funzionari della locale Agenzia delle Dogane, ha interessato 13.812 bottiglie da 0,75 litri.

Su tutte la dicitura “Wine of Italy” e “Product of Italy”, con l’aggiunta di “Denominazione di Origine Controllata” ed “Extra Dry”.

Il blitz è scattato nell’ambito dei servizi di vigilanza all’interno dell’area del porto di Brindisi.

I miliari hanno controllato un camion con targa bulgara, proveniente dalla Grecia. Scoperti diversi bancali di vino, la Guardia di Finanza ha contattato la società produttrice del Prosecco.

La stessa confermava che “tutta la merce trasportata era stata prodotta con uve coltivate in Bulgaria”. Il mezzo era condotto da un cittadino bulgaro, P.A., 68 anni, segnalato a piede libero.

“L’attività di servizio – precisano gli uomini della GdF – rientra nel più ampio contesto delle attività di intensificazione dell’azione di tutela del “Made in Italy” svolta dalla Guardia di Finanza, quale forza di polizia economico finanziaria, a difesa del mercato nazionale”.

Di fatto, può chiamarsi “Prosecco” solo il vino ottenuto da uve Glera (con piccole percentuali di altri uvaggi) coltivate in Veneto e Friuli Venezia Giulia. Hai già aderito alla nostra campagna #nonsoloprosecco? Questo è il momento di condividere l’articolo e diffondere la cultura del Made in Italy

Prosecco non è sinonimo di spumante: la campagna di vinialsuper #nonsoloprosecco

Profilo autore

Davide Bortone
Davide Bortone
Nato con la penna in mano, poi c’è finito pure un calice. Cronista di nera convertito al nettare di Bacco, nel mondo dell’informazione da oltre 15 anni, tra carta stampata e online, dirigo oggi Vinialsuper.it e WineMag.it. Segno Vergine allergico alle ingiustizie, innamorato delle cause perse e del blind tasting, vivo il mestiere come una missione e una delle più alte forme di altruismo. Edito con cadenza annuale la guida ai migliori vini Gdo, in collaborazione con la redazione.

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