Serre Susumaniello – Cantina due Palme Salento Igp

4 out of 5 stars (4 / 5)Colpisce, sugli scaffali del supermercato, questa bottiglia dell’ottima casa vinicola Cantina due Palme. Sull’etichetta, la rappresentazione di un asino: il “susumaniello”, come viene chiamato in Puglia questo animale. Un vino del Salento carico, energico e deciso, come gli asinelli in età giovanile. E cariche di frutti risultano anche le piante di uva Susumaniello nei loro primi 10 anni di vita, per poi calare in termini di produttività, col passare dei giorni e delle vendemmie.

Da queste ottime premesse, non può che nascere un rosso capace di bilanciare alla perfezione un carattere forte e la giusta percentuale di zuccheri. Il Serre Susumaniello Salento Igp – premiato tra l’altro a Verona al Vinitaly 2014 – è un vino importante, da abbinare a piatti di carne ma anche a formaggi stagionati. Appena versato (colore rosso rubino con riflessi viola scuro), si sprigiona un mix di profumi che ne lasciano presagire l’ampiezza al gusto.

Sentori di confettura di frutti rossi che lasciano grande spazio all’amarena, perfettamente bilanciati con l’ottima mineralità, con finale lungo e speziato. Da provare. Soprattutto se già si è apprezzato un altro ottimo vino pugliese acquistabile al supermercato, come il Negramaro Primitivo Mandorla, col quale risulta avere parecchi tratti in comune, parendo la naturale e nobile elevazione dei sapori del vino classico di Puglia.

Prezzo pieno: 11,20 euro
Acquistato presso: Il Gigante / Esselunga

Profilo autore

Davide Bortone
Davide Bortoned.bortone@vinialsupermercato.it
Nato con la penna in mano, poi c’è finito pure un calice. Cronista di nera convertito al nettare di Bacco, dirigo Vinialsuper e WineMag.it (testata dedicata al vino Horeca). Segno Vergine allergico alle ingiustizie, innamorato delle cause perse e del blind tasting, vivo l’Informazione come una missione di vita. Anche per questo ci bevo su. Senza guardare l’etichetta.

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